Powercrop, adesso tocca al Tar. Appello del sindaco Agnelli: «Fronte comune contro la centrale»

Castiglion Fiorentino l’azienda ha presentato ricorso, gli enti si ribellano

Sabato, 19 Luglio 2014

Il comune di Castiglion Fiorentino ha intenzione di tenere costantemente informati tutti i cittadini dell’evoluzione della vicenda Sadam «per questo — afferma il sindaco Mario Agnelli — appena saputo della presentazione del ricorso al Tar abbiamo indetto questa conferenza stampa. Che la questione potesse evolvere in questo senso era scontato, la società che propone la centrale a biomasse non si è mai messa in contatto con la nuova amministrazione comunale». Nonostante il cambio di maggioranza i rapporti fra il Municipio e la Powercrop sono allo zero fa capire il sindaco, da ora in avanti conteranno le carte bollate. Dopo il parere negativo della conferenza della Provincia alla valutazione d’impatto ambientale, la società incaricata della riconversione Sadam e gli enti locali sono al muro contro muro. Il Comune è alla ricerca di un legale che possa patrocinare gratuitamente la difesa al Tar, Agnelli si è messo in contatto con lo studio Iaria di Firenze, lo stesso che aveva eseguito le consulenze alla precedente amministrazione, Powercrop si è affidata allo studio legale Roversi Monaco di Bologna. Di certo la situazione finanziaria del Municipio castiglionese non aiuta. «Vogliamo proseguire nel percorso della precedente amministrazione che — precisa Agnelli — non è stato risolutivo come puntualmente si è verificato. In campagna elettorale ricordo che la pratica sembrava archiviata. Quello che voglio evidenziare è che tutti gli altri comuni della Valdichiana e il Municipio di Arezzo su questo versante si sono dichiarati contrari, ecco questo è il momento di fare quadrato perché si tratta di una vicenda che interessa tutta la Valdichiana». Il ricorso è stato presentato da Powercrop al Tribunale amministrativo della Toscana contro la Provincia di Arezzo, i Comuni di Castiglion Fiorentino e Arezzo, la Sovrintendenza ai beni culturali, la Regione Toscana e a tutti gli enti che hanno sottoscritto il verbale con cui è stata rigettata l’ipotesi della centrale a biomasse da 20 Mw a Ca’ Bittoni. La vicenda si trascina dal 2006 quando chiuse lo zuccherificio Sadam e da allora il progetto dell’impianto è stato al centro di una lunga trattativa politica fra l’amministrazione di allora e Powercrop. La società decise di presentare ufficialmente il progetto quando il municipio castiglionese era commissariato. Nel frattempo i lavoratori ex Sadam sono alle prese con la cassa integrazione, una via crucis che come riportato da Agnelli che come durata temporale è seconda solo alla vicenda Alitalia.