Power Crop, la Provincia dice no

Castiglion Fiorentino Dopo due anni di discussioni la giunta ha bocciato il progetto della centrale

Giovedì, 1 Maggio 2014

Bocciato il progetto Power Crop. La centrale a Castiglion Fiorentino non si farà. Il no definitivo della Giunta provinciale è lapidario. Il presidente Roberto Vasai, gli assessori PieroDuccieAndrea Cutini ieri hanno illustrato le motivazioni tecniche della delibera, che arriva al termine di un’ampia discussione lunga quasi due anni.E dal Palazzo della Provincia parte anche la richiesta di riaprire il tavolo sulla riconversione dello zuccherificio e la tutela dell’occupazione seguendonaturalmente progetti chebensi sposinoconil territorio. Il polo di energie rinnovabili di Castiglion Fiorentino sul quale era basato il progetto presentato dalla società PowerCrop è stato giudicato troppo impattante sia dal puntodi vista ambientale, sovradimensionato per laValdichiana anche alla luce del fatto che in tutta Europa non esisteattualmenteunimpianti di tale potenza di oltre 50 volte superiore ai vincoli imposti anche dal Pit regionale in via di approvazione. Il piano paesaggistico territoriale infatti contiene il divieto di installazione di impianti a biomasse con potenza superiori a un mw termico. 51,5 mw invece sarebbero stati quelli del progetto della PowerCrop. Ieri, amministratori e tecnici della Provincia di Arezzo e amministratori del Comune di Castiglion Fiorentino hanno ricordato un po’ tutte le fasi che affondano le origini nel 2007 con l'accordo del 10 dicembre per la riconversione che avrebbe dovuto rappresentareuna risorsa per la zonadanneggiata dalla perdita dello zuccherificio Sadam. “Il 23 ottobre del 2012 era poi stato presentato il progetto - hanno ricordato Vasai, Ducci e Cutini - della società ma al di fuori della concertazione prevista dall’accordo di riconversione dello zuccherificio Sadam”. Ne è nata una lunga querelle che ha visto mobilitare cittadini e istituzioniimpegnati in decinedi tavoli, incontri e inchieste pubbliche durante le quali sono venute alla luce molte criticità. “Adesso, al di là dei pronunciamenti politici, l’attenta valutazione sul piano tecnico - dicono dalla Provincia – ha portato al rigetto del progetto. Le criticità emerse sono state molteplici: dal sovradimensionato rispetto alla realtà nella quale era previsto il suo inserimento, agli aspetti legati all'utilizzo in loco dell' energia prodotta, al vincolo paesaggistico di un'area di pregio, vicina alla zona di bonifica".Adesso quindi si volta pagina. È stato messo un punto fermo anche grazie alla partecipazione di cittadini e associazioni e la Provincia guarda avanti. Vasari, Cutini e Ducci hanno infatti sottolineato che "si chiude la questione del progetto del Polo delle Energie rinnovabili presentato da Power Crop, ma non quella della riconversione dello zuccherificio così come previsto dall'accordo firmato nel 2007, che conteneva impegni precisi per lo sviluppo del territorio e la tutela dell'occupazione".