Più controlli sulle radiazioni alla Tioxide

L’incontro in Regione

Giovedì, 23 Ottobre 2014

Le carte e i numeri della Tioxide sono in regola, ma avanti in ogni caso con i controlli. È questo il sunto dell’incontro che si è tenuto martedì a Firenze in Regione con le rsu aziendali, che hanno richiesto rassicurazioni dopo le notizie di contaminazioni radioattive nel ciclo di produzione. «L’indagine aperta dalla Procura nei confronti dell'azienda è partita da accertamenti e controlli svolti da Arpat dal settembre 2013 – spiegano dalla Regione - Dopo le verifiche e le varie comunicazioni fatte da Arpat e da Asl, l'azienda è in regola, a partire dal febbraio 2014, con quanto dettano la normativa e le autorizzazioni. Per quanto riguarda la gestione pregressa e dove erano emerse irregolarità, invece, «sia Arpat che Asl hanno mantenuto lo stretto riserbo in quanto ad oggi ancora materia oggetto di indagini da parte della magistratura». È il segreto istruttorio. Ma i partecipanti al tavolo (l’assessori regionali Annarita Bramerini, Luigi Marroni e Gianfranco Simoncini, i sindacati e i sindaci di Follonica, Scarlino e Gavorrano) hanno ottenuto delle garanzie. «A seguito di una richiesta da parte delle istituzioni di intensificare i controlli – continua la nota - Arpat e Asl hanno dato la propria disponibilità a farlo, ricordando che le risposte dettagliate sui rischi per i lavoratori, la popolazione e l'ambiente debbono essere garantiti da un controllo continuo da parte dell'azienda su tutto il suo processo produttivo». Non solo. Arpat infatti si è resa disponibile, anche a seguito delle richieste della Regione, a produrre nei prossimi giorni un piano di monitoraggio che dia risposta a questa esigenza, pur confermando che per quanto riguarda i gessi rossi non esistono elementi circa l'ipotesi di una loro radioattività.