"No alla vendita di quote del Coseca"

Domenica, 7 Settembre 2014

I sindacati dicono no all'ipotesi di vendita delle quote del Coseca. In una nota, Renzetti, Baiocco e Milani sostengono che "la cartolarizzazione dei crediti vantati da Coseca nei confronti dei Comuni, e soprattutto la vendita delle quote societarie dei Comuni ai soci privati, chiuderebbe il cerchio perfetto di una strategia che Cgil Cisl e Uil avevano denunciato con la loro contrarietà all'affitto di ramo d'azienda di oltre metà del servizio di igiene urbana nella provincia di Grosseto. Se confermate, le anticipazioni uscite sulla stampa sulla cessione dei crediti e la vendita delle quote di Sei Toscana ad altri soggetti, che riteniamo non possano che essere i soci industriali della stessa Sei, si avrà la definitiva marginalizzazione del pubblico dalla società costituita per gestire il servizio integrato dei rifiuti nell'Ato Toscana Sud, almeno perla nostra provincia.Forse il percorso sarà anche legittimo, ma senz'altro è poco trasparente e chiude un'operazione iniziata anni fa, pensata e gestita da pochi, dietro alla quale c'è la regia politica di chi oggi ha ed ha avuto ruoli di primo piano nei Comuni. Secondo i patti parasociali, infatti, se in un primo tempo eventuali ricapitalizzazioni o variazioni delle quote sociali non produrranno cambiamenti negli assetti societari, questo avverrà nel giro di pochi anni, con la conseguente supremazia dei soci industriali su quelli pubblici. Da subito, invece, con la cessione dei crediti a un soggetto privato, l'Ato abdicherebbe alla sua funzione pubblica di tutela dei cittadini affidando, di fatto, il potere politico e di regolazione a chi detiene quello economico".