Negozi isolati, parcheggi e differenziata. Piazza Sant’Agostino tra mercato e movida

Venerdì, 4 Aprile 2014

Da quando la piazza è stata ricostruita è diventata uno degli snodi fondamentali della movida aretina. Da piazza Sant’Agostino, nel fine settimana, dall’ora dell’aperitivo, sia con il caldo che con il freddo, transitano centinaia di ragazzi. Tutti i commercianti sono d’accordo nel dire che è bella, più vivibile e più vissuta, attraente. Complici il Circolo Aurora ed i numerosi locali che sono via via sorti. Dai ristoranti, ai bar, dalle gelaterie alle vinerie, qui non manca niente. Nemmeno gli argomenti di cui parlare.

Ma l’aspetto, che pure ha qualche problema, non deve trarre in inganno: “Certe brutte frequentazioni ci sono ancora, così come alcuni giri di droga” raccontano i commercianti.

In realtà parlando un po’ con tutti gli ambulanti e con i negozianti durante la mattinata di LIVE in Piazza Sant’Agostino troviamo segnalazioni e problematiche diverse. Come se si parlasse di due piazze diverse. Nella parte alta c’è molto malcontento:

“Abbiamo incontrato l’assessore Magnanensi a settembre – racconta una commerciante di abbigliamento – le abbiamo sottoposto una serie di punti da risolvere, come una migliore collocazione del mercato che non volga le spalle alla fontana e riporti qualche banco anche più vicino alla Chiesa, oppure accelerare i tempi per la realizzazione del parcheggio del Gioco del Pallone. Da settembre, nonostante i solleciti nessuna risposta è arrivata.”

Anche il tema dei parcheggi infatti è ben caldo, qui in Piazza Sant’Agostino, sentito anche dagli ambulanti del mercato che sono lì tutti i giorni. Tra di loro ci sono anche giovani ragazzi di origine straniera e banchi storici di abbigliamento, accessori e pentole:

“La nuova piazza è bella – dice un’ambulante – ma hanno tolto la possibilità ai clienti, anche anziani di una sosta veloce per qualche acquisto per poi ripartire, nulla è stato fatto e adesso ci sono molte meno frequentazioni.”

“Secondo me un problema importante di Piazza Sant’Agostino riguarda l’organizzazione della raccolta differenziata – ci spiegano due baristi – siamo molti locali, soprattutto d’estate due cassonetti ed il ritiro di carta, vetro e platina due volte alla settimana non può bastare. Nel momento del restauro della piazza dovevano inserire i raccoglitori a scomparsa nel sottosuolo come ci sono in molte città italiane e nel mondo, oppure un piccolo locale chiuso a chiave dove ogni sera i gestori potevano conferire bottiglie ed altri rifiuti evitando così che restassero fuori, maleodoranti ed anche pericolosi.”

Nella parte più bassa della piazza, in pratica in via Garibaldi, angolo Corso Italia la crisi si fa sentire, sì, ma le altre problematiche un po’ meno.

“La situazione è molto migliorata ed anche se c’è crisi cerchiamo di fare di tutto per restare a galla, in questo week end parteciperemo anche alla prima notte di shopping notturno.”

Nella piazza intitolata a Sant’Agostino poi si nota l’evidente mancanza di verde pubblico ed anche di arredi urbani: “Volevo mettere delle fioriere – ha raccontato la titolare di un negozio biologico – ma ancora non mi hanno saputo dire come le posso scegliere e quindi aspettiamo.”

Una menzione speciale, anzi due. La prima per Francesca Neri che all’angolo di Corso Italia accoglie i passanti con mazzi di asparagi profumati. Da 18 anni porta le prelibatezze della natura in centro per venderle. La seconda per Francesca Cappelletti che trovate dietro il bancone dell’Informagiovani, proprio in Piazza Sant’Agostino, che si destreggia benissimo tra informazioni, idee originali e progetti. Francesca che ha preferito non essere intervistata proprio ieri nel giorno del suo quarantesimo compleanno. E noi comunque non dimentichiamo di farle gli auguri. AUGURI!