A meta' febbraio al momento solo prezzi aumentati e nessun miglioramento tangibile

La prossima battaglia sarà sulla riorganizzazione dei servizi

Sabato, 27 Dicembre 2014

L'intesa raggiunta in sede di Ato 4 per un corrispettivo di 102 milioni da assegnare al gestore Sei Toscana alla fine dei prossimi tre anni, presenta svariate incognite. Da una parte siamo di fronte a una certezza: un ulteriore aggravio di circa il 4% in un triennio che va ad assommarsi alla pesante stangata del 2014, con un aumento medio in bolletta del 9% per famiglie e imprese già messe a dura prova dalla crisi. Dall'altra parte si profila la vera variabile del sistema che potrebbe comportare ulteriori aggravi in questo momento non quantificabili. La variabile chiama in causa gli impianti, ovvero il traguardo finale del rifiuto conferito. Fino a quel momento la gestione è tutta di Sei Toscana, ma il quadro cambia quando si va a parlare di impianti che possono essere, come in effetti sono nella maggior parte, di un altro proprietario. Domanda: e se il proprietario decide di aumentare i prezzi della distruzione del rifiuto, cosa succede? Succede che il gestore unico non si prende in carico l'aumento scaricandolo ancora una volta sulle spalle di cittadini e aziende. L'ipotesi è tutt'altro che peregrina visti i tempi che corrono. In ogni caso è alle porte un'altra cruenta battaglia fra Sei Toscana e i comuni, o meglio quei comuni che non si sono ancora arresi (e fra questi non c'è Arezzo) di fronte all'apparente indistruttibilità di un sistema malato in cui aumentano le bollette e non migliorano i servizi resi alla comunità. Anche nell'ultima delibera dei 102 milioni votata dall'Ato 4 si dice una cosa molto chiara: il tutto a parità di servizi. E allora numerosi sindaci sembrano disposti a dare battaglia sul tema della riorganizzazione dei servizi stessi. L'appuntamento è di nuovo l'assemblea dei Comuni dell'Ato 4 che si svolgerà entro la metà del mese di febbraio del 2015.