Mauro Barbini circa i rifiuti di San Donato

Giovedì, 10 Aprile 2014

"Vorrei fare delle precisazioni in merito all'articolo apparso sul Corriere di Maremma del 9 aprile 2014 sulla situazione di degrado che ormai da tempo perdura nella

zona di San Donato. Fin dal primo giorno nel quale mi è stato conferito l'incarico di assessore all'ambiente, circa sei mesi fa, mi sono fatto carico di risolvere questo problema, ma non mi è stato possibile in prima istanza perché la ditta preposta alla gestione dei rifiuti, la Tekneko, era ormai a fine contratto, con tutti i disagi che questo ha comportato.

Avevo in quell'occasione messo in evidenza alcune problematiche legate al collocamento dei cassonetti lungo la strada provinciale proprio in virtù di motivazioni di sicurezza stradale. Alcuni residenti della zona avevano addirittura avanzato la proposta di rimuoverli del tutto, proposta che non è stato possibile realizzare in quanto avrebbe comportato l'interruzione di pubblico servizio.

Con il subentro del nuovo gestore il problema è stato preso nuovamente in considerazione e si è concordato che l'unica soluzione possibile fosse quella di collocare i cassonetti lungo la strada amiatina.

Tuttavia questa operazione necessita del nullaosta da parte dell'ente gestore della strada, in questo caso la Provincia di Grosseto, e dopo un sopralluogo con i responsabili del settore viabilità dell'ente succitato, sono stati individuati tre possibili siti dove poter collocare e installare i contenitori della R.S.U. Fatte le opportune verifiche restiamo tuttora in attesa del parere che ci permetterà di collocare i contenitori lungo la strada provinciale.

Sono rammaricato che si metta in discussione il mio operato nella risoluzione di questa problematica, soprattutto quando le affermazioni riportate non sono veritiere e non sono mai state da me pronunciate; l'unica mia dichiarazione in merito è stata quella a riguardo all'attesa del permesso per rimuovere i contenitori dalla provinciale. Altra cosa, non ho mai detto che la responsabilità della risoluzione del problema sia imputabile alla Provincia, piuttosto, nella consapevolezza che solo il comune possa risolverlo, ho espresso la necessità della collaborazione della Provincia, proprio per il rilascio del nullaosta già menzionato.

Resta fermo un punto però, ovvero che ci siano delle grosse responsabilità da parte di quei cittadini irresponsabili, incivili e insensibili che continuano a gettare in maniera sconsiderata i propri rifiuti, incuranti non solo delle sanzioni alle quali possono andare incontro, ma anche e soprattutto del rispetto dovuto ai propri concittadini e all'ambiente stesso dove anche loro vivono. Mi auguro vivamente che una volta risolto il problema e sia individuata un'altra area dove collocare i contenitori, questo conferimenti selvaggi cessino del tutto e non che l'inciviltà si sposti da un'altra parte".

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