A Marina diecimila tonnellate di detriti

E’ una catastrofe

Sabato, 29 Agosto 2015

Un disastro epocale. La piena dell’Ombrone mette in ginocchio il turismo balneare e gli operatori e per sgombrare la spiaggia da tronchi e detriti servirà almeno un’altra settimana.L’incontrodiierimattina a Marina di Grosseto tra Comune,Capitaneria e gestori degli stabilimenti per fare il punto sulla situazione ha fatto emergere un’analisi drammatica della situazione e nella frazione adesso esplode la rabbia. I detriti Da martedì alle 19 è in corsola pulizia della spiaggia, mamolto materiale è ancora in mare e torna a spiaggiarsi durante la notte, mentre il fiume continua a portare nuovi scarti. Si pulisce e alla fine si deve ricominciare dall’inizio, in sostanza. “Si tratta di un disastro di enormi proporzioni - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - che sta costando centinaia di migliaia di euro a livello comunale e milioni di euro a livello provinciale, senza contare il danno economico causato al comparto turistico. Le stime parlano di circa 10mila tonnellate di detriti, soprattutto legno, cheil vento ele correnti continuano a spingere sul litorale.Questo nonci fa essere ottimisti sui dati Arpat dei prossimi giorni, mentre c’è stato un prelievo anche oggi (ieri, ndr)”. Ieri pomeriggio si è svolto anche il sopralluogo conl’assessore regionaleFratoni: “Sono certo che la Regione non cilascerà solimentre noi stiamo già facendo le dovute verifiche rispetto all’ipotesi di una presenza di legname stoccatoin prossimità del fiume prima delle esondazioni a monte dell’Ombrone”, dice il sindaco. Le forze in campo Il gruppo di lavoro riunito ieri e che comprende anche gli assessori Luca Ceccarelli, Giuseppe Monaci e PaoloBorghi, oltre a vari tecnici, ha stabilito di affiancare all’impegno della ditta Ecoambiente, che ha già potenziato turni e mezzi impiegati, anche quello di altri operatori locali e del Consorzio di bonifica. “Tutti hanno già dato la propria disponibilità e il litorale verrà diviso in aree di competenza”, precisa Bonifazi. Sono aumentate le aree di stoccaggio del materiale raccolto, dove viene e verrà selezionato ciò che deve essere smaltito in discarica e cosainvece può essere recuperato. Molte di queste decisioni sono proprio il frutto dell’incontro che ieri mattina Ceccarelli ha avuto a Marina per discutere di criticità e programmazione degliinterventiinsieme all’as sociazione dei balneari, alle altre associazioni di categoria, alla ditta Ecoambiente e la Guardia Costiera. La rabbia Ma in paese emergono delusione e rabbia per una situazionechedi fattodetermina la chiusura anticipata dell’estate. “Comeimprenditori non siamo soddisfatti delle risposte avute fin qui - spiegaAlessandroBeri,presidente dell’associazione stabilimenti balneari - Bisognava agire in modo più energico e chiamare subito in causa, come avevamo indicato, anche ditte private. Il Comune ci ha detto che da lunedì i mezzi utilizzati saranno raddoppiati, ma ormai è tardi e la situazione resta estremamente critica. La stagione balneare a Marina si può dire conclusa, quello alle porte era l’ultimo fine settimana utile visto che settembre non è mai stato un mese incisivo in termini di presenze.Diamo atto alleistituzioni del grande impegno profuso,maconmezziinsufficienti rispetto a quanto necessario”. Per il turismo grossetano una vera e propria mazzata dopo un’estate positiva visto anche il grande caldo cheha spinto tutti versoilmare per settimane. “Molti turisti non se ne sono andati, anzi ci hanno aiutato a pulire e li ringraziamo di cuore - conclude Beri - ma ad oggi non abbiamo certezze neppure sulle tempistiche: c’è così tanto materiale in mare che basta un giorno di maestrale per portare altre enormi quantità di detriti a riva. La delusione generale è enorme: questo disastro non ci voleva proprio”. E mentre la pulizia prosegue,i bagni restanoproibiti per l’ordinanza di divieto di balneazione su tutto il litorale grossetano: la sensazione è che non resterà in vigore per poco.