“L’impianto di Scarlino comporta un carico eccessivo sull’ambiente”

Martedì, 6 Ottobre 2015

Il comitato di coordinamento del Psi di Scarlino insieme alla Federazione Provinciale, interviene sulla questione inceneritore. Lo fa con una nota del partito. “Il coordinamento della locale sezionedelPsi diScarlino intende intervenire sulla questione dell'inceneritore. E' del tutto evidente che la tutela della salute, individuale e collettiva, costituisce un principio fondamentale del nostro ordinamento ed infatti viene riconosciuta pienamente nella nostra costituzione. E' al pari riconosciutala tutela del lavoro e dei lavoratori. Si tratta di principi entrambi per noi dellamassimaimportanza e che devono essere armonizzati l'un con l'altro, visto il caso concreto. Riteniamo in particolare che la presenza di un impianto industriale in un certo territorio debba essere valutata in accordo con le caratteristiche proprie di quel territorio e non solo in maniera astratta. Si tratta infatti di un territoriocon forte vocazione turisticae ormaidenso di produzioni agricole di qualità. L'impianto di Scarlino, pur se dalle analisi dell’Arpat, appaia in regola relativamente alle emissioni per come misurate, comporta tuttavia un carico eccessivo sul territorio e sulla zona doveinsiste. In sostanza appare a noi un impianto decisamente sovradimensionato rispetto alle dimensioni e alle esigenze del territorio. Di per se comporta emissioni che il territorio non può sopportare.Pur tuttavia vi operano molti lavoratori e questo fatto non può essere certamente trascurato.Occorre allora trovare una soluzione ragionevole anche in prospettiva, salvaguardandoilpiù possibile gli interessi e le esigenze del territorio. Ci sembra logico affermare che l'impianto attuale, così come è stato realizzato, non va bene. Anche in un'ottica di raccolta differenziata spinta, percorso peraltro da perseguire con convinzione, occorra prevedere un sistema di smaltimento dei residui di rifiuto locali, non riciclabili. Per far ciò occorre un impianto che sia dimensionato esclusivamente dimensionato, sulla base della produzione locale dei rifiuti. Il che comporta che quello attuale ( peraltro derivante da una riconversione di un vecchio impianto industriale per l'arrostimento delle piriti) vada demolito e sostituito con un impianto più piccolo, ma dotato dimoderne tecnologie che oltre a prevedere il controllo del materiale di ingresso, preveda anche quello sulla combustione, alfine di prevenire la produzione di diossinee quellaindispensabile per la salute delle persone, cheè rappresentatadal filtraggio dei fumi in maniera rigorosa. Tali caratteristiche inserirebberol'impianto di Scarlino, in un percorso virtuoso all'interno del sistema di riciclaggio e smaltimento rifiuti affinchè anche il nostro territorio non rimanga sprovvisto di un sistema efficiente ( economico e sicuro per la salute) per il trattamento dei rifiuti. Occorre infine prevedere una soluzione per i lavoratori. Noi Socialisti proponiamo la individuazione di un percorso temporalecongruo,di concerto con i sindacati, durante il quale vengano individuate soluzioni ponte o definitive, peril collocamentoin altre realtà produttive, fino a quando il nuovo sistema impianto non diventi operativo".