L’amianto uccide 60 persone l’anno

Presto il piano regionale per la tutela. Approvato all’unanimità un atto che impegna la Regione a reperire risorse

Giovedì, 22 Ottobre 2015

Tutelarsi dall’amianto. E’ questalaparola d’ordineinserita nellamozione, approvata all’unanimitàdal consiglio regionale. L’atto, inizialmente presentato dal gruppo Si e poi rielaborato e firmato da tuttii gruppi consiliari,impegnala giunta regionale “a dare rapida attuazione alla legge regionale 51/2013 redigendo il piano regionale per la tutela dall’amianto, dotandolo dei necessari finanziamenti e a prevederlo all’interno del prossimo piano regionale di sviluppo che la Giunta sarà chiamata ad adottare”. Come ha spiegato Tommaso Fattori (capogruppo Si) illustrando il testo all’aula, “la Regione Toscana si è dotata di una legge all’avanguardia per la bonifica dell’amianto e laparallelapromozionedel risparmio energetico. Adesso è ilmomentodi dare un’accelerata e piena attuazione alla legge, elaborando il piano previsto dalla norma, che doveva essere redatto entro sei mesi e invece, dopo due anni, ancora non c’è; inoltre, è opportuno inserirlo nel Prs e reperire le risorse necessarie”. L’amianto continua a essere un vero e proprio killer: secondo i dati Ispo, provoca in Toscana 60 morti l’anno. Ilaria Bugetti (Pd), ha ricordato che “si tratta di un tema estremamente sentito dai cittadini”. “La Regione Toscana – ha aggiunto – si è dotata di una normativa avanzata, e oggi ci sono le condizioni per avere uno strumento che può veramente funzionare, tutelando la salute pubblica e, allo stesso tempo, favorendo il lavoro elo sviluppo economico. C’è necessità però di aggregare tutti i dati che abbiamo, ed è essenziale coinvolgere le associazioni di categoria”. Giacomo Giannarelli (capogruppo M5S) ha affermato di “condividerein pienole ragioni di questa mozione” e ne ha sottolineato l’urgenza. “AlivelloparlamentareilMovimento 5 stelle è intervenuto per l’individuazione dei fondi, che saranno esclusi dal patto di stabilità. Quindi non abbiamo scuse per non agire”. Roberto Salvini (Lega nord) ha espresso il suo favore alla mozione, avvertendo però “che bisogna rimanere con i piedi per terra, perché l’amianto è dappertutto, nelle tubature dell’acqua, nelle porte antincendio, nelle pareti delle scuole. Quindi bisogna agire gradatamente, altrimenti occorreranno miliardi per gli interventi”. Monia Monni (Pd) ha ricordato la sua provenienza da un polo produttivo, costruito tra il 1965 e il 1985, in cui il ricorso alll’amianto è stato massiccio. “In Toscana abbiamo la prima normativa completa in Italia, e particolarmente efficace – ha aggiunto –; dobbiamo affrettare i tempi, ovviamente con interventi progressivi e individuando delle priorità”.