Inceneritore l'assessore provinciale all'ambiente ad associazioni e comitati: «lettura fuorviante i contenuti i sono altri»

Piano dei rifiuti, Cutini non ci sta: nessun raddoppio mascherato

Sabato, 22 Febbraio 2014

RIFIUTI ancora al centro delle discussioni. Questa volta è l’assessore provinciale all’ambiente Andrea Cutini a precisare la posizione dell’ente dopo la nota diffusa da associazioni ambientaliste e sindacali, comitati e partiti sulla questione. «Nessun raddoppio mascherato, il piano dei rifiuti su San Zeno parla chiaro», ha detto Cutini. L’Assessore provinciale all’ambiente replica infatti ad associazioni, partiti e comitati parlando di una lettura fuorviante: «i contenuti caratterizzanti sono altri» ha detto. «Parlare di maxi inceneritore e dimenticare quelli che sono i veri tratti distintivi del Piano interprovinciale dei rifiuti - dice Cutini - che abbiamo appena approvato è del tutto fuorviante». L’Assessore provinciale all’ambiente Andrea Cutini non ci sta e precisa: «I tratti distintivi del Piano sono il mancato raddoppio di San Zeno, che era dato per scontato negli atti programmatori precedenti e che è quindi un risultato che non può essere minimizzato; una raccolta differenziata finalizzata al recupero con obiettivi ambiziosi quanto certi e, altro elemento fondamentale, la certezza che non ci saranno ulteriori ampliamenti, e anzi tempi certi per la chiusura, della discarica di Podere Rota».Non solo, è importante sottolineare per l’assessore che questi obiettivi sono resi possibili da forti sinergie impiantistiche a livello di area vasta. «Ovviamente in queste settimane c’è tempo e modo per proposte alternative - continua Cutini - visto che siamo nel periodo di presentazione delle osservazioni, ma mi piacerebbe che da parte di tutti ci fosse l’onestà intellettuale di partire da questi dati, che prevedono per San Zeno, in via prioritaria, un ammodernamento e adeguamento dell’impianto esistente che in quanto tale non ha niente a che vedere con l’ipotesi di raddoppio, possibile solo con la costruzione di un nuovo impianto, e che meno che mai è un raddoppio mascherato».