I ’portoghesi’ di Imu e rifiuti, ma il Comune ora li stana. Recuperato quasi mezzo milione. Caccia agli evasori

Martedì, 6 Maggio 2014

Nelle casse di Palazzo delle Laudi sono entrati 100 mila euro in meno rispetto al 2013 per quanto riguarda le sanzioni del codice della strada, ma l’amministrazione diretta dal sindaco Daniela Frullani è riuscita a recuperare oltre 450 mila euro evasi dai contribuenti biturgensi. Un successo per un piccolo comune come Sansepolcro di 16 mila abitanti che è riuscito a incamerare per l’esattezza 475 mila euro che riguardano verifiche dal 2006 al 2011 dei tributi comunali. «Si tratta di somme non pagate relative all’Ici — afferma Lidia Dini, assessore al bilancio — infatti abbiamo recuperato 306 mila euro, il resto invece riguarda la Tarsu, la tassa sui rifiuti. Purtroppo dal nostro insediamento, abbiamo iniziato a effettuare i controlli, perchè c’era un passato da sistemare con molte irregolarità».Cioè?«Semplice, per correttezza le imposte vanno pagate da tutti i cittadini; purtroppo le somme iscritte a ruolo sono tante, una parte si recupera, altre è molto difficile».Questo dipende anche dalla crisi in atto? «Sicuramente, le famiglie sono in difficoltà, spesso anche con il decreto ingiuntivo è sempre difficile il recupero se alla fine non ci sono delle proprietà. Comunque questo è già un buon risultato». Quanto ancora da recuperare? «I ruoli pregressi per l’Ici, la Tarsu e le sanzioni relative al codice della strada in particolare sono molto consistenti, basta pensare che assommano a qualche milione di euro, un 10% del gettito complessivo; tuttavia non abbiamo una situazione negativa, ma gli accertamenti sono un atto dovuto da parte dell’amministrazione, prima di tutto per un principio di equità contributiva, inoltre le somme recuperate servono anche per le coperture di bilancio. Questo ci consente di non incidere ulteriormente sui cittadini che pagano regolarmente i tributi».E’ una cifra consistente...«Certo e se non ci fossero stati gli accertamenti avremo dovuto intervenire aumentando altre tasse e questo avrebbe inciso negativamente sui contribuenti; gli uffici comunali hanno fatto davvero un buon lavoro. Nel 2012 sono state accertate 570 posizioni sempre inerenti la Tarsu in cui i metri quadrati dichiarati non corrispondevano con quelli registrati al Catasto».Solita furbizia all’italiana? «In alcuni casi si, ma nella maggioranza sono stati errori involontari, poi non è una evasione di redditi, qui siano davanti a casi in cui lo stesso contribuente commette degli errori nella dichiarazione».Recuperati anche i mancati strasferimenti del Governo centrale: in che modo? «In parte con la spending review, rispetto al 2012, abbiamo avuto circa 300 mila euro in meno di spesa corrente, risparmiando sul personale, acquisto beni, consulenze e convenzioni, spese di rappresentanza, tutte quelle voci dove era possibile dare un taglio».