"A Grosseto una delle tariffe più alte d'Italia"

Sabato, 7 Giugno 2014

"Da rifiuti a materie prime. Come pagare meno tasse e avere più occupazione". Per spiegarlo è stata organizzata una conferenza dibattito, promossa dal Comitato Beni Comuni della provincia di Grosseto, che si svolgerà l' 11 giugno alle ore 17, presso la sala della circoscrizione Pace, in via. Unione Sovietica, con professionisti del settore come Fabio Lucchesi e Enzo Favoino. "Abbiamo invitato a Grosseto i professionisti che hanno realizzato in altre provincie la riconversione degli impianti come quello delle Strillaie, avviando la costruzione delle fabbriche dei materiali con piani finanziari utili e convenienti a tutti - spiega Roberto Barocci, del forum ambientalista -. La città di Grosseto, per il 2014, molto probabilmente farà registrare la tariffa sui rifiuti più alta in Italia, intonso ai 200-210 euro per abitante, mentre i dati certificati nel 2013 dall'Osservatorio Nazionale Rifiuti sui valori del 2012, danno medie rispettivamente più basse per i costi annui per abitante. Per questo vogliamo dimostrare che è possibile riconvertire le materie prime dando molto più lavoro, per un motivo di interesse comune della collettività. Il comune di Grosseto non sa quanto incassa con la vendita di carta, plastica, e altri rifiuti. La qualità e il valore di queste mate ü/ 0 ,. .. ,,, .. íiërie prime varia a seconda di dove viene raccolta, e nessun funzionario o assessore sa cosa si è incassato durante lo scorso anno, prima con Ecolat oggi con Sei, e continuano a sottoscrivere contratti, senza conoscere la spesa effettiva, per valutare le convenienze e far risparmiare quindi soldi alle tasche dei cittadini". Giuliana Gentili, di Rifiuti Zero, spiega, come la mancata omogeneità della raccolta consenta di non affrontare uno dei problemi che sono alla base dei fallimenti delle precedenti pianificazioni: "Questa cosa consente agli amministratori pubblici e ai dirigenti delle categorie artigianali di disinteressarsi della produzione di rifiuti, che sono detti assimilati degli urbani". Nel frattempo altrove, si è estesa la raccolta differenziata a tutta la città recuperando materie preziose e vendendole, superando gli obiettivi di legge del 65%e riducendo notevolmente i costi di smaltimento alla sola restante parte di rifiuti indifferenziati. 'A Grosseto, siamo fermi al 360/0 (dato certificato per il 2013), non registrando la riduzione dei costi di smaltimento, come registrano altrove", fa sapere Andrea Marciani, presidente del Comitato Bene Comuni. "Invitiamo gli amministratori della provincia alla conferenza di mercoledì" conclude Barocci.