Gestione rifiuti: “La maggioranza del Comune di Sansepolcro è divisa e confusa”

Martedì, 11 Marzo 2014

 “Sul tema dei rifiuti la maggioranza che governa il Comune di Sansepolcro è palesemente divisa e in grave stato confusionale.” Questo, in sostanza, il messaggio del comunicato diffuso oggi dal gruppo consiliare di opposizione ‘La Sinistra’ composto dai consiglieri Danilo Bianchi e Nico Cheli.

“In primo luogo vi è la posizione dell’Assessore Cestelli che con grande onestà intellettuale ha riconosciuto che il sistema pensato per la gestione complessiva dei rifiuti è poco affidabile e scarsamente trasparente – commentano i consiglieri – La società che dall’1° gennaio 2014 gestisce l’intero ciclo dei rifiuti “Sei Toscana” non ha ancora presentato un serio piano industriale nonostante lo dovesse fare dall’estate scorsa, ma ha cercato di introdurre norme di difesa per i propri bilanci che saranno pagate chiaramente dai cittadini in tariffa. Non ci sono chiarezza, trasparenza nell’approccio a un tema cosi delicato.”

‘La Sinistra’ critica fortemente anche la decisione di “Sei Toscana” di dividere l’azienda in due rami: quella della raccolta e quello della gestione d egli impianti . “Il gioco è evidente: la gestione degli impianti è sicuramente remunerativa mentre la raccolta potrebbe evidenziare dei conti non positivi che il gestore invece di compensare con i profitti degli impianti scaricherà sui cittadini. Bene ha fatto dunque Cestelli a votare contro nell’Ato Sud all’affidamento del servizio a questa società.”

Ancora l’assessore Cestelli ha criticato fortemente anche il Piano interprovinciale dei rifiuti sottolineando come l’ampliamento dell’inceneritore di San Zeno non sia a affatto scongiurato: “Anche il gruppo della Sinistra pensa che con il piano adottato si vada in realtà verso l’ampliamento, per circa 15000 tonnellate, dell’inceneritore di San Zeno, che si scontra con la diminuzione dei rifiuti prodotti, sottostimata nel piano interprovinciale e si giustifica solo per soddisfare le esigenze di Firenze priva d’impianti. Dunque l’incenerimento come metodo di smaltimento è all’interno del Piano provinciale nel più totale disinteresse per la salute dei cittadini. Sulla mozione presentata dal Gruppo consiliare “In Comune” avente per oggetto l’adesione alla campagna “Rifiuti Zero”, si sono palesate tutte le difficoltà e le divisioni all’interno della maggioranza e del Partito Democratico.”

Bianchi e Cheli, dopo aver votato a favore della mozione condividendo la posizione di evitare qualsiasi processo di smaltimento dei rifiuti che preveda l’utilizzo di inceneritori, auspicano una politica incentrata sulla raccolta differenziata spinta e sulla formazione di una ‘coscienza ambientale’ basilare per un corretto approccio al tema dei rifiuti . “Su questa mozione il Sindaco, in palese difficoltà, ha cercato di utilizzare i vecchi metodi del politichese e dunque a proposto con evidente intento dilatorio di rimandare tutto in commissione. Questa posizione non è passata e la mozione è stata approvata a maggioranza con un Pd diviso è in chiara difficoltà in rapporto al piano provinciale recentemente adottato.”

“Il nostro gruppo consiliare – prosegue il comunicato – sottolinea come sia francamente difficile per una amministrazione continuare a governare la città quando su un tema così delicato e sensibile per la vita dei cittadini si è capaci solo di esprimere lacerazioni divisioni e confusione . Tutto questo dopo che nei mesi scorsi due importanti consiglieri del PD hanno lasciato il gruppo e si sono astenuti sul bilancio. Noi crediamo che sui rifiuti si vada verso la scellerata riproposizione del modello Nuove Acque. Il gestore “Sei Toscana” è una compagine pubblica privata che sta dettando le scelte in base alle logiche del profitto e che vedranno i cittadini considerati ancora una volta solo clienti da spremere con la complicità della cattiva politica. Sembra che la lezione della privatizzazione dell’acqua non sia servita a nulla e a poco servirà invocare le verifiche annuali dell’Ato o i sub-ambiti tariffari, cose già viste e che non produrranno nessun beneficio alle comunità locali.”

L’unica soluzione, secondo i due consiglieri, è quella di “Invocare scelte drastiche e forse utopiche in termini di rifiuti accentando la sfida di “Rifiuti Zero” e opponendosi ad un sistema che penalizzerà fortemente i cittadini in termini di tariffe esose e di rischi inaccettabili per la salute.”

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