A fuoco discarica abusiva a Torre Mozza

Nel pomeriggio di ieri è stata incendiata da ignoti. I piromani sono stati visti da un passante

Mercoledì, 29 Ottobre 2014

Un altro caso di inciviltà si ripercuote sulla natura e sui cittadini follonichesi, che continuano ancora a sperare nella rinascita di un senso civico comune.Una discarica abusiva nei pressi di Torre Mozza, nel pomeriggio di ieri è stata incendiata da ignoti, tra i rifiuti che era presenti nel campo incendiato erano presenti copertoni di automobili e forse anche qualche lastra di eternit. Attore per caso di questa opera dell’assurdo, anche un follonichese, che passando per quella strada nel momento sbagliato (o forse giusto) si è subito accostato per urlare ai due piromani di non poter incendiare quei rifiuti. Dal canto loro gli incendiari, hanno visto bene di minacciare il follonichese intimandogli di andarsene, gli animi in seguito si sono scaldati ulteriormente quando i due , forse marito e moglie, si sono accorti che l'uomo stava scattando delle foto che poi saranno caricate sui gruppi facebook del golfo. Un doppio caso di inciviltà quindi, che alla fine ha portato al danneggiamento del ecosistema del parco della sterpaia. Primo fra tutti la creazione di tale discarica in una zona non consentita, ed infine l'incendio di tale immondizia. Claudio Centini: l’uomo che ha visto i due piromani in azione, ha subito denunciato tali persone sui social, ma ai fruitori di internet non è bastato. “Dovevi chiamare i vigili del fuoco” viene detto “Certe cose non vanno lasciate al caso, vanno denunciate, altrimenti meglio non aver visto” rincarano la dose. Tutti i torti gli avventori non li hanno, manca infatti nella maggior parte delle persone, l’idea di una struttura di intervento ed una sapiente conoscenza delle regole di educazione civica. Da ormai troppo tempo infatti si può notare come, ancor prima che alle forze dell'ordine, certi casi di reato vengono denunciati sui social network, scambiando le parti tral'informare la cittadinanza ed il far intervenire chi di dovere. Questa deformazione ormai attanaglia molti di coloro che frequentano facebook e twitter, con il risultato di lasciare tali energumeni impuniti, nonostante la messa a conoscenza della cittadinanza di tali fatti. Un caso non isolato di mancata denuncia, che mette nuovamente l’uomo di fronte ai propri limiti. Molti infatti sono gli organi preposti anche su internet, per denunciare i misfatti, come la pagina segnalazioni del comune, che però non viene usata come i vari gruppi facebook.