Focus con l’assessore Dini. Incognita Tasi con l’arrivo del nuovo gestore. Nuove tasse su rifiuti e servizi. Ecco cosa pagheranno i cittadini

Sabato, 1 Marzo 2014

Il 2013 si è appena concluso, ma anche per il 2014 si parla di tassazione degli immobili. Come si presenta il nuovo sistema di tassazione, in particolare la nuova imposta, la Tasi? La risposta è affidata a Eugenia Lidia Dini, assessore con delega al bilancio del Comune. “Per ciò che concerne la tassazione degli immobili, rimane l’Imu e questa nuova imposta, la Tasi appunto, che riguarda i servizi indivisibili - spiega - dovrebbe andare a finanziare servizi quali, ad esempio, l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade o del verde. Al momento, sappiamo che la Tasi è un imposta che comunque grava su tutti i fabbricati, comprese quindi le prime case; sulle aree edificabili e sui terreni agricoli, anche se quest’ultima (cioè i  terreni agricoli) sembra essere un’ipotesi che stia facendo retromarcia. La Tasi, inoltre, prevede un’aliquota che va da un minimo dell’1 per 1000 a un massimo del 2,5: all’indomani della legge di stabilità, però, i conti ai vari Comuni non tornavano e tutti i municipi, attraverso l’Anci, si sono allarmati perché così come impostata non garantiva le stesse risorse avute nel 2013. Ultimamente - continua l’assessore - nella conferenza Stato-Regioni era stato approvato un ulteriore aumento di questa imposta pari allo 0,8 per 1000, quindi potrebbe arrivare anche al 3,3 per 1000;insomma,l’imposta Si applica a tutti gli immobili purché si contenga entro l’aliquota massima dell’Imu del 10,6. In pratica, è come se vedessimo tornare l’Imu soprattutto sulle prime abitazioni, ma al tempo stesso con la possibilità di applicare delle detrazioni o anche esenzioni, che dovranno essere decise dai Comuni con regolamenti propri. Stiamo comunque già lavorando e vedremo dalle proiezioni quello che saremo in grado di poter valutare”. E invece, per ciò che riguarda la Tari, la nuova tassa sui rifiuti? “E’ un’imposta che deve coprire il 100% dei costi - aggiunge la Dini - ed è stata calcolata secondo il piano economico finanziario del soggetto gestore dei rifiuti: nel 2013 era Sogepu, dal 2014 invece è entrato Sei, il gestore unico dell’Ato rifiuti sud per le Province di Arezzo, Grosseto e Siena. Al momento, la situazione è piuttosto complicata perché, nonostante le numerose riunioni, non sono stati ancora definiti tutti gli aspetti del nuovo corrispettivo. Sta di fatto che i vari Comuni, compreso il nostro, stanno prestando particolare attenzione per far sì che non aumenti: per il primo anno, probabilmente non ci saranno ulteriori aumenti di servizi, fino a quando non andremo all’approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti”.