In fila per la miniera fai da te. Ovunque boom dei fontanelli

Venerdì, 11 Aprile 2014

C’erano una volta i vuoti a rendere direttamente al supermercato e c’era la gita fuori porta a Poti o in Pratomagno armati di bottiglie da riempiere di acqua direttamente dalla fonte. Adesso sempre più aretini si riforniscono alla Casa dell’Acqua. Anzi alle case. Visto che nel territorio comunale e poi sparse per tutta la provincia ci sono vari punti di erogazione della risorsa idrica proveniente dall’acquedotto. Come la Casa dell’Acqua realizzata da Nuove Acque a Villa Severi con il cofinanziamento e il contributo della Provincia di Arezzo in collaborazione con il Comune. O il punto di erogazione di via Giotto nel parco Modigliani. Le Case dell’Acqua distribuiscono la stessa risorsa che arriva nelle case e quindi dall’invaso di Montedoglio, controllata, di ottima qualità e con un gusto gradevole. Una si trova all’ingresso del parco di Villa Severi, un luogo molto frequentato, di facile accesso e con parcheggio a disposizione. Una struttura è anche in via Giotto, ce ne sono poi nelle vallate come a Soci, Bibbbiena e Monte San Savino. Tre le uscite a disposizione degli utenti: un fontanello gratuito per bere sul posto e 2 distinti erogatori. Il primo distribuisce acqua naturale non refrigerata gratuita, basta solamente premere un tasto ed è possibile riempire le bottiglie portate direttamente da casa. Il secondo invece distribuisce a scelta sia la naturale refrigerata che la gassata refrigerata a 5 centesimi al litro, sia con moneta che con card. L’acqua distribuita è quella dell’acquedotto, monitorata e trattata sul posto con lampade a raggi ultravioletti (al posto del tradizionale cloro) per rendere il gusto più gradevole.

Perchè tanti aretini si rivolgono alle Case dell’Acqua? Intanto perchè costa meno di quella in bottiglia ed è amica dell’ambiente, permettendo di produrre meno plastica. E sul fronte risparmio i numeri sono chiari: bevendo acqua minerale e considerando un costo medio di 30 centesimi al litro, per 1.000 litri (il consumo indicativo per una persona in un anno) si spendono circa 300 euro. Bevendo i soliti mille litri dal rubinetto, si spendono invece circa 1,50 euro, ovvero 200 volte meno. Con questo ragionamento, il risparmio per un’intera famiglia è notevole.