Il debito con Aisa finisce in Parlamento

Interrogazione dei 5 Stelle: «Danno erariale gli 1,9 milioni non pagati»

Martedì, 18 Marzo 2014

Un'interrogazione parlamentare sulla vicenda Aisa-Castiglion Fiorentino sarà presentata nei prossimi giorni dal Movimento 5 Stelle, lo ha annunciato l’esponente aretino Daniele Farsetti durante l’ultima seduta del consiglio a palazzo Cavallo. La vicenda dei debiti maturati a fine 2010 dal municipio castiglionese nei confronti della società dei rifiuti (1,9 milioni), secondo i rappresentanti del M5s potrebbe paventare l’ipotesi di danno erariale. La vicenda riguarda l’accettazione da parte di Aisa della proposta transattiva al 50% formulata dall’organo di liquidazione castiglionese che si è insediato dopo il dissesto.
«Siccome la transazione fra Castiglion Fiorentino e Aisa è stata accettata, l’azienda non incamererà un milione di euro circa e potrebbe trovarsi di fronte a un fabbisogno finanziario e alla necessità di ricorrere all’indebitamento bancario. Il Comune di Arezzo — afferma Farsetti — azionista di maggioranza della società (detiene l’85% del capitale), collettivizza le perdite della mala-amministrazione di Castiglion Fiorentino principalmente fra i cittadini di Arezzo mentre gli stessi castiglionesi sono penalizzati due volte: prima pagando le tariffe dovute e adesso ripagando l’ammanco».
Il consigliere del M5S richiama il suo municipio: «Il Comune di Arezzo ha intenzione di rivalersi sugli amministratori responsabili di questa situazione? Altrimenti, mi pare si possa parlare perfino di danno erariale, eventualità paventata anche nel parere dell’ufficio legale del nostro municipio».
A finire nel mirino non è l’amministratore di Aisa, piuttosto il sindaco di Arezzo e il Pd, sotto la cui regia secondo l’esponente del M5S sono avvenute tutte le manovre: «La notizia è passata un po’ sotto traccia e invece presenta aspetti inquietanti. Intanto un conflitto di interesse: una stessa area politica ha in mano tutta la gestione della cosa pubblica da decenni e fa e disfa in maniera autonoma. Questa decisione è passata attraverso un percorso assolutamente interno a quest’area, senza coinvolgimento del consiglio comunale di Arezzo, che rappresenta i cittadini e il socio che detiene la maggioranza di Aisa, o addirittura la giunta. In punta di diritto — prosegue Farsetti — questa è una decisione che poteva prendere l’amministratore unico di Aisa che peraltro si è comportato correttamente chiedendo un parere ai soci dell’azienda e provando a coinvolgere il sindaco Fanfani, i collegi dei revisori, l’ufficio legale del Comune di Arezzo. Il sindaco ha manifestato un certo disinteresse per la vicenda, coinvolgere l’ufficio legale del Comune è servito solo a ottenere un parere meramente neutro».
Farsetti lamenta la mancata possibilità a visionare la documentazione: «non ho potuto accedere al verbale della riunione dei sindaci revisori».