"Il Comune pensa a noi solo per le tasse Viviamo nel degrado e senza servizi"

Giovedì, 10 Aprile 2014

Principina a Mare dice basta all'abbandono in cui versa la frazione e chiede la messa in sicurezza e la tutela del turismo all'amministrazione comunale. Il comitato spontaneo, nato il 2 marzo scorso con circa una sessantina di persone, residenti e non, chiede il ripristino delle strade piene di buche e radici sporgenti, la messa in sicurezza della pineta, dato che a Principina non esistono vie di fuga in caso di incendio, la sistemazione delle fognature e dei cartelli stradali che cadono. I cittadini inoltre segnalano la totale assenza di controllo da parte delle autorità, a fronte dell a raffica di furti negli appartamenti, soprattutto nel periodo invernale. "Questo è un discorso nato nel lontano '97 con l'assessore Agresti, seguito da Bellettini e poi daBonifazi che girò tutta Principina, forse solo per raccogliere consensi elettorali - esordisce Vitaliano Ulivieri del comitato - C'è voglia e bisogno di trovare un'alternativa a tutto ciò, non vogliamo fare pubblicità negativa, ma purtroppo questa è la realtà. Il Comune si vede solo per controllare le residenze fittizie, per fare pagare l'Imu. I vigili urbani si vedono solo il sabato e la domenica". Oggi ci sarà l'incontro con il sindaco Bonifazi, durante il quale la rappresentativa del comitato illustrerà la situazione in cui si trova Principina da molti anni. "La sera bisogna girare con la lampadina, perché siamo al buio completo. L'allungamento della stagione è un problema secondario ora come ora. Non ci sono servizi pubblici: a maggio, settembre, ottobre non vi sono autobus. L'unico distributore che c'era è stato chiuso ed è in totale abbandono, bisogna andare a Marina in caso di necessità. Le poste sono state chiuse, la farmacia ha il permesso del Comune di aprire solo dal 15 giugno al 15 settembre. In inverno non ci sono spazzini, non esiste assistenza sanitaria. Ci sentiamo veramente abbandonati e ci spolpano solo di tasse", racconta una cittadina presente. "Io risiedo qui tutto l'anno, ma dopo settembre non è più consentito vivere felice e civilmente - spiega Lorenzo Costa - Non ci sono marciapiedi, i pini sono nel degrado totale e ammalati e la responsabilità di tutto ciò è solamente del sindaco Bonifazi, sono due amministrazioni che cura con pochi soldi la cittadina balneare, dimostrando totale menefreghismo. Questo non è un serbatoio di voti, perché certamente lo stadio nuovo vale più di mille voti, ma anche noi qui vogliamo essere tutelati dato che paghiamo le tasse come tutti i cittadini di Grosseto. Non capisco come si possa lasciare la bandiera blu, se continuiamo così rischiamo anche di perderla. Bisogna curare il verde anche non pubblico, perché portaturismo e soldi". "L'amministrazione comunale ha speso 2 milioni di euro per fare un ponte ciclopedonale sull'Ombrone. Vorrei che qualcuno mi spiegasse a cosa serve, con quei soldi si poteva fare ben altro", dice Giuseppe Lenzini. "Molte ditte si erano offerte anche negli scorsi anni di tagliare gratuitamente i pini per poi fare il pellet, ma l'assessore Monaci si è sempre rifiutato di attuare questa iniziativa, e ora hanno pubblicato un bando pubblico, quando per fare questo genere di cose non serve assolutamente", si lamenta Silvia, titolare della tabaccheria in viale Tirreno. "Se vogliamo il bene di Principina, dobbiamo creare una vera identità e stare tutti uniti, per vedere se le cose prima o poi, potranno cambiare veramente", conclude Ulivieri.