Il Comune: «La barca abbandonata? La regaliamo»

Il caso

Venerdì, 14 Marzo 2014

Sulla vicenda del motoscafo ridotto a relitto nel deposito manutenzione di via Tagliamento il Comune precisa: «Non sprecare qualsiasi potenziale risorsa a disposizione è l’impegno del Comune. Nell’area logistica della manutenzione vengono conservati prodotti, mezzi e materiali generalmente recuperati dai vari interventi di manutenzione in città e che vengono conservati in previsione di un loro potenziale riutilizzo. In questi anni l’amministrazione ha dato ampie dimostrazioni di recupero di tali materiali, sia per attività ordinarie che per usi di valenza sociale. Aste, vendite ai mercatini Calcit, donazioni, che hanno comportato risparmi e non certo sprechi per il Comune. La questione del motoscafo donato 10 anni fa al Comune da un cittadino rientra tra i mezzi che il Comune ha messo a disposizione del volontariato e della protezione civile, prima Associazione Sommozzatori e poi Croce Rossa. Lo scafo in questione oggi non ha più le sue caratteristiche di funzionalità e le riparazioni necessarie al motore rappresentano un costo maggiore del valore d’uso del mezzo stesso. Non siamo orientati alla rottamazione ma, come al solito, alla donazione ad enti e associazioni disponibili alla sua rimessa in funzione. Non si intravede quindi alcun elemento di spreco di risorse pubbliche».
Lo spreco del Comune, evidenziato nell’articolo di mercoledì, sta nell’aver abbandonato la barca per quasi dieci anni alle intemperie, avendola dunque resa inutilizzabile per incuria. Il fatto che oggi il Comune si dichiari indisponibile alla riparazione e offra gratis il relitto a chi lo voglia aggiustare non sposta minimamente i termini della questione.