Centrale a biomasse, nuovo botta e risposta «Ecco la vera storia del progetto».

Domenica, 16 Marzo 2014

A Chitignano continuano i botta e risposta. E il tema, come ormai da tempo, è la centrale a biomasse. Stavolta, dopo il no uscito dalla conferenza dei servizi alla realizzazione dell’impianto al Poggiolino, ecco che a prendere la parola è il responsabile del procedimento per il Comune, che intende fare delle precisazioni in merito all’intervento del dottor Massimiliano Livi, consulente della Gmp Bio Energy, azienda intenzionata alla realizzazione della struttura. «La centrale ha avuto un ‘nulla osta’ alla sua realizzazione in quanto nella pratica presentata, Pas, veniva attestato che il progetto era conforme alle norme urbanistiche e sanitarie vigenti e gli esperti nella Conferenza dei Servizi non rilevarono aspetti negativi — insiste da subito l’amministratore, che prosegue — Tuttavia, quando fu illustrato il progetto autorizzato? Nell’ambito di una pubblica assemblea dei cittadini, furono espressi seri dubbi in ordine alla regolarità e conformità del progetto che indussero il sindaco a richiedere il formalmente riesame della Pas, invitando la Gmp a non iniziare i lavori. Nel corso della procedura di riesame sono in realtà oggettivamente emersi numerosi elementi in contrasto con le norme urbanistiche, paesaggistiche e sanitarie. In particolare l’attestazione dell’attività esercitata che ‘deve ritenersi classificabile come industria insalubre di prima classe’ che è tassativamente vietata». Poi controbatte ancora: «Non mi risulta esatto sostenere quanto riferito dal dottor Livi, che al Poggiolino già esiste un ‘industria insalubre di prima classe’. Infatti questa azienda esercita attività di lavorazione di lattoneria e non emette alcuna sostanza in atmosfera. L’iter della procedura non è affatto frutto di mera interpretazione o fantasia del Comune, ma è quanto risulta o dalle vigenti prescrizioni urbanistiche».