"Il bilancio approvato non è legittimo perché è privo degli allegati richiesti

Giovedì, 22 Maggio 2014

"Questo Bilancio, fatto in fretta e furia, non ci piace nel merito, perché non c'è traccia di alcuna revisione ragionata delle spesa, che non siano i banali tagli lineari; perché si conferma una spesa di 1 milione di curo per la manutenzione ordinaria del verde, segno che la nuova super società comunale Sistema non ha prodotto nessuno di quei risparmi tanto sbandierati, mentre c'è erba alta ovunque. Non ci piace perché nonostante una città sporca, si spendono oltre 20 milioni per i rifiuti. E, infine, non ci piace perché - al di là della propaganda - c'è uno squilibrio di oltre un milione di curo". Sciorina cifre e numeri con la meticolosità di un certosino, il capogruppo del Ned Giacomo Cerboni, che insieme ai colleghi Rossi (Fdl), Pacella (Lista Lolini) e Colomba (Buongoverno) rintuzza gli attacchi piovuti loro addosso dal sindaco e dalla maggioranza dopo la scelta di abbandonare l'aula del consiglio comunale, lunedì scorso, in occasione della discussione sul Bilancio di previsione 2014. Sono volate parole grosse, in questi giorni, e ognuno ha messo in campo non solo le truppe, ma anche i generali. Dalle parti del Pd è scesa in campo perfino la segretaria provinciale Barbara Pinzuti, a cui Pacella manda a dire: "Da lei non accetto lezioni. Chi è? A che titolo interviene su questioni amministrative del Comune di Grosseto? Parla di maggioranza coraggiosa per aver approvato il Bilancio - continua Pacella -. Su questo le do ragione: ci vuol coraggio a votare un bilancio senza allegati". Le minoranze di centrodestra promettono sfaceli: "D'ora in avanti - avvertono - Bonifazi e compagni non sperino più nel nostro aiuto: il numero legale se lo dovranno mantenere da soli, perché dopo le offese ricevute solo per aver esercitato il nostro diritto-dovere di controllo, non vogliamo che la nostra correttezza sia scambiata per fesseria". Le questioni restano due. Una di legittimità: per le forze di centrodestra "il Bilancioapprovato non è legittimo, perché privo degli allegati richiesti dall'articolo 172 del testo unico sugli enti locali". Rossi, in particolare, evidenzia che nella relazione siglata il 10 aprile dal dirigente del settore "è lui stesso a dire, per esempio, che serve il Pef di SeiToscana in merito ai rifiuti. Come possono dire che siamo noi a non saper leggere le norme? Qui siamo di fronte ad irregolarità palesi: lo dice il dirigente!", attacca Rossi. Le opposizioni dicono di non volersi rivolgere alla Corte dei Conti, ma sono certi che"qualcuno gli occhi ce li metterà". Gigi Colomba torna sul tema dei rifiuti e sulla mancanza, tra gli atti da allegare, proprio del Pef citato da Rossi: "Non è un nostro capriccio, c'è una nonna nazionale che lo prevede stabilendo che il Piano economico-finanziario debba essere elaborato dal gestore dei rifiuti. Perché 6 Toscana non l'ha fatto? E perché il Comune non l'ha preteso? Noi paghiamo oltre 20 milioni per i rifiuti a pie' di lista perché non c'è uno straccio di atto che giustifichi quella cifra. Anzi, il vice sindaco Borghi dice che il sei-vizio costa 17 milioni, allora perché in Bilancio se ne mettono 20?" Fatti due conti Cerboni è sicuro di poter dire che "dal 2006 ad oggi i grossetani, con questa Amministrazione, si sono trovati un incremento tributario di 12 milioni. Nel frattempo è stato azzerato il fondo da l00mila curo per le famiglie in stato di disagio, non si mette mano ai servizi a domanda, tanto che a Grosseto costa di più il trasporto scolastico che il teatro, mentre le uniche spese che crescono di più rispetto all'anno scorso sono quelle per lo sport, puta caso il settore di cui si occupa l'assessore al Bilancio". L'opposizione è certa che tra Tasi e nuova tassa sui rifiuti "per i grossetani saranno tempi durissimi".