Ancora un passaggio a vuoto per il processo Chimet…

Giovedì, 29 Maggio 2014

Ancora un passaggio a vuoto per il processo Chimet, con la discussione e di conseguenza la sentenza che slittano di qualche giorno se non di qualche settimana. L’udienza prevista per ieri, infatti, non si è fatta: uno dei giudici del collegio guidato da Mauro Bilancetti, Piergiorgio Bilancetti, era impegnato con le incombenze elettorali che ricadono sul tribunale. Tutto rinviato dunque ed è saltata anche la requisitoria del Pm Roberto Rossi che era prevista per oggi. Si torna in aula a questo punto il 6 giugno. All’ordine del giorno l’audizione dei periti sulla salute umana, quelli che non sono stati sentiti ieri. Qualcuno aveva previsto di acquisire agli atti il documento che hanno già depositato, nel quale certificano che, allo stato attuale, non sono dimostrabili pericoli per la salute della popolazione della zona che derivino dall’attività della Chimet. Un verdetto che va a rafforzare quello degli altri due periti, secondo i quali non ci fu il disastro ambientale ipotizzato nel capo d’imputazione più grave dal Pm Roberto Rossi. Ma alcuni degli avvocati gli esperti vogliono sentirli lo stesso. Accadrà nell’udienza del 6 giugno, che potrebbe essere anche quella in cui avviene, o almeno comincia, la requisitoria del Pm Rossi, che per allora potrebbe già avere in tasca la nomina del Csm a procuratore capo. Poi toccherà alle arringhe della difesa. Difficile capire se sarà possibile rispettare la scadenza dell’11 giugno che la corte si era data per la sentenza, ma pare difficile. Il che riporta d’attualità la questione della prescrizione di alcuni dei reati (coprono tutte le lettere dell’alfabeto) contestati al patron di Chimet Sergio Squarcialupi. Secondo alcuni calcoli approssimativi, non sarebbero ancora estinti tre dei quattro delitti e una quindicina delle contravvenzioni. Sicuramente non prescritto l’abuso d’ufficio contestato al dirigente della Provincia Patrizio Lucci.