Alberi tagliati, spiagge discarica

Venerdì, 11 Luglio 2014

L’hanno chiamata «messa in sicurezza». Ma a Principina a Mare, in provincia di Grosseto, la lotta al Matsoccoccus Feytaudi, la cocciniglia che succhia la linfa dei pini marittimi, sembra più una guerra per chi arriva prima ad abbattere gli alberi. Alla fine saranno circa 500 le piante segate dagli operai del Comune. Abbattimenti programmati che stanno però trasformando lo skyline di uno dei gioielli della Maremma. Tagli che, secondo l’amministrazione, non potevano essere procrastinati perché le piante ammalate rischiavano di cadere. Fatto sta che decidere il taglio di 500 pini proprio a luglio non pare essere stata una decisione lungimirante. A Principina non se ne sono stati con le braccia conserte e hanno messo in piedi una fiaccolata (in programma venerdì 18), hanno protestato e addirittura minacciato gli operai obbligandoli a interrompere il lavoro. Spostiamoci più a nord: prima la spiaggia è stata invasa da una fitta coltre di schiuma bianca, arrivata in alcuni tratti a 50 centimetri di spessore, ieri mattina l’acqua in due bagni è diventata di colore nero e sull’arenile sono arrivati rifiuti di ogni genere. Sono infuriati gli operatori turistici di Marinella, frazione balneare di Sarzana in Val di Magra, provincia di La Spezia: i turisti fuggono, tutti accusano cali vertiginosi nelle presenze in alcuni casi addirittura del cinquanta per cento. Sotto accusa c’è il ripascimento dell’arenile: i lavori sono stati effettuati troppo tardi, a giugno, e fino al 13 c’era il divieto di balneazione. «Dovevano essere completati molti mesi prima» accusano i balneatori. Poi nel mirino finiscono anche i Comuni limitrofi, dove scorre il fiume Magra, soprattutto quelli della Lunigiana, per il fatto di non vigilare sugli scarichi che arrivano nel corso d’acqua e quindi in mare.