Aisa sul termovalorizzatore: «L'impianto aretino è al top»

Resta la diminuzione dei rifiuti e il loro riutilizzo attraverso il riciclo

Giovedì, 26 Febbraio 2015

«SONO rassicuranti i dati che emergono nell'ambito della valutazione partecipata degli impatti sanitari, ambientali e socioeconomici derivanti dal trattamento di rifiuti urbani nell'area dov'è situato il Termovalorizzatore di San Zeno. E' quanto sostiene Aisa impianti dalla lettura dei commenti apparsi nei giorni scorsi nei giornali. «Lo studio, non ha evidenziato, infatti - sostiene Aisa - un aumento di frequenza di ricoveri per malattie ischemiche e malattie respiratorie acute nella coorte degli esposti. Questa osservazione di per sé suggerisce assenza di effetti significativi sulla salute pubblica. Anche le numerose indagini dall'Università di Perugia e dall'Università di Pisa, confermano, dati alla mano, che l'impianto di Arezzo è al top, equiparando l'impianto aretino alle migliori esperienze e tecnologie italiane ed europee. Infatti, negli anni, sono stati costantemente eseguiti, sulle linee di produzione, interventi migliorativi e di manutenzione straordinaria che hanno permesso, al contrario di come succede per gli impianti obsoleti, di mantenere in efficienza e sicurezza la produttività». «Non solo, i consumi totali dello stabilimento, e quindi anche l'impatto ambientale, negli ultimi due anni sono diminuiti - dice Aisa - Vale la pena puntualizzare, riprendendo le indagini effettuate, che sia per la linea di termovalorizzazione sia per il Trattamento meccanico biologico, l'attuale impiantistica risponde alle migliori tecniche disponibili dal punto di vista tecnologico ambientale ed economico che saranno ulteriormente migliorate col Piano industriale 2014-2018 già approvato, insieme a un nuovo impulso verso la ricerca dei migliori metodi e azioni per la diminuzione dei rifiuti e comunque del loro riutilizzo come materia o come beni fruibili. Un Termovalorizzatore a gestione pubblica, la cui missione è quella di ridurre il volume di rifiuti da mandare in discarica e di recuperare energia mediante combustione».