Agrideco, il processo rifiuti destinato a Lucca e Livorno

Incompetenza di Grosseto

Giovedì, 14 Maggio 2015

Il caso Agrideco lascia Grosseto. Il Tribunale ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha mandato gli atti alla Procura di Firenze perché provveda a indirizzare il fascicolo al Tribunale di Lucca, per un'imputazione, e a quello di Livorno, per l'altra. I giudici hanno accolto le eccezioni difensive che erano state avanzate due mesi fa nella precedente udienza. E così sarà Lucca a occuparsi delle rocce da scavo contaminate della stazione di servizio Versilia, nel territorio di Pietrasanta, della cui bonifica si era occupata Agrideco nello stabilimento di Scarlino prima dello smaltimento a Piombino. E sarà Livorno a occuparsi delle confezioni di prodotti provenienti dal magazzino di Cremona della Procter & Gamble, scarti commerciali ma non rifiuti propriamente intesi. Il criterio che ha guidato anche il pm Alessandro Leopizzi è stato quello del luogo in cui si è sostanziata la «rilevante quantità». Oltretutto, trattandosi di particolari tipi di reato previsti dall'articolo 260 del testo unico dei rifiuti e di contravvenzioni, sarebbe stato il giudice monocratico a doversene occupare e non il collegio. A prescindere dalla prescrizione che incombe; così come incombe l'eventuale reato associativo che riporterebbe la competenza a Grosseto per un'altra parte di reati. Il fascicolo era stato aperto dopo l'esplosione del 26 giugno 2008 che causò un morto e un ferito gravissimo.