Agresti: «Sì all’impianto a biogas nel Parco. Bonifazi vuole forse sostituirsi al Comitato»

Il consigliere di Forza Italia molto critico. Lolini: «Giusti nuovi sbocchi»

Giovedì, 17 Aprile 2014

La questione dell’impianto a biogas nel Parco della Maremma sta prendendo una piega politica. Dopo la presa di posizione, e di opposizione al progetto, da parte del Pd di Alberese, dell’assessore provinciale all’Ambiente Patrizia Siveri, e del consigliere comunale Massimo Felicioni, si è schierato sul fronte del «no» anche il sindaco di Grosseto Emiliano Bonifazi. Un dispiegamento di pareri che ha stuzzicato anche l’opposizione in consiglio comunale. «Le articolazioni istituzionali del Pd negli ultimi giorni si sono premurate di far conoscere al mondo la loro posizione riguardo a un piccolo impianto a biogas che un agricoltore di Alberese ha chiesto di realizzare nell’area Parco — afferma Luca Agresti, consigliere di Forza Italia in consiglio comunale —. Si tratta di un impianto a uso aziendale finalizzato alla produzione di energia e fertilizzanti naturali. Una questione che dovrebbe essere molto tecnica e poco politica. E invece si scopre che la battaglia in corso non viene condotta in nome del buon senso e del bene collettivo, bensì trova il suo prologo in beghe interne al Pd. Il mio auspicio è che si ascoltino prima di tutto i tecnici. Se il comitato scientifico dell’ente Parco ha dato l’ok all’impianto non vedo perché non debba seguire adesso un parere favorevole da parte del Consiglio, che peraltro mi risulta convinto a netta maggioranza sulla fattibilità dell’opera». Agresti tira poi in ballo direttamente l’operato del sindaco Bonifazi.

«L’opinione personale di Bonifazi, che ha parlato di ‘assoluta incompatibilità’, ha un peso superiore a quello di chi compone l’organo scientifico del Parco? Spero che non sia così — sottolinea Agrsti — altrimenti chiedo al sindaco di attivarsi subito per sciogliere il comitato scientifico e magari candidarsi lui come luminare per le controversie ambientali. Battute a parte, il mio auspicio è che, preso atto delle valutazioni già effettuate, si possa giungere un giorno ad autorizzare impianti a biogas laddove si dimostrino utili per integrare e rendere più solida l’attività di un’azienda agricola». Contrario alla presa di posizione del Comune, e favorevole all’impianto a biogas anche il consigliere d’opposizione Mario Lolini. «La posizione del mio gruppo è favorevole al progetto dell’azienda agricola che ha fatto richiesta — spiega Lolini —. La competenza sulla questione è dell’ente Parco e vista la situazione dell’agricoltura italiana è giusto puntare su nuovi sbocchi e sull’energia alternativa. Non capiamo il perché di questa presa di posizione di una parte della politica che si erge a tutelare l’ambiente: se vogliono sostituirsi agli organi competenti allora li aboliscano».