Adotta un cane e la Tari diminuisce

L’iniziativa di Roccastrada piace. Limatola: già 12 gli animali affidati

Sabato, 7 Novembre 2015

LO CHIAMANO welfare generativo, appellativo un po’ anglosassone tanto per cambiare, che presuppone uno scambio di mutuo-aiuto tra amministrazione pubblica e cittadino. A Roccastrada si è concretizzato di recente con l’iniziativa «Adotta un cane e ti abbasso la Tari». «Con questa iniziativa – spiega il giovane sindaco Francesco Limatola – ci siamo posti tre obiettivi importantissimi per noi: migliorare il benessere degli animali, creare un risparmio per l’amministrazione comunale e dare l’opportunità di risparmiare ai cittadini virtuosi, cioè a coloro che comunque pur traendone un vantaggio, alleggeriscono il ‘peso’ del Comune. Lo chiamano appunto welfare generativo, e si differenzia da quello assistenziale perché pur il Comune venendo incontro al cittadino, lo fa ricevendo in cambio risorse. Non voglio sembrare immodesto, ma questa è la filosofia del futuro per le amministrazioni pubbliche». NELLO SPECIFICO, un cittadino che adotta un cane ospite del canile comunale gestito da DogFarm di Ribolla si vedrà decurtare la Tari, cioè la tassa sui rifiuti, del 50 e anche 70 per cento. Uno sconto che si concretizza per ogni anno di vita dell’animale adottato: il 70 per cento per i cani che sono ospiti del canile da più di tre anni, il 50 per quelli di più recente ingresso. Lo sconto è annuo o per frazioni di anno, dipende da quando viene adottato l’amico a quattro zampe. Ma se poi l’animale una volta prelevato dal canile e ricevuto l’abbattimento della Tari viene maltrattato o abbandonato. «Abbiamo previsto anche questo nel contratto che viene stipulato con il cittadino – conclude Limatola – Sono previsti, infatti, controlli periodi a sorpresa e ogni anno il proprietario deve mostrare all’amministrazione comunale un certificato di salute del cane. Nei casi in cui dovessimo riscontrare denutrizione o peggio maltrattamenti è previsto che il cane venga tolto, con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria. E’ un percorso molto serio e articolato». Lamentele dai nuclei di famiglia numerosi e meno abbienti? «No, perché – conclude il sindaco – il nostro Comune prevede tutte le agevolazioni possibili, contributi affitto e altro, ‘Adotta un cane’ è un’iniziativa che guarda più avanti». E potrebbe essere la prima di una lunga serie. Su questo, però, Limatola non vuole anticipare nulla. Da marzo a oggi sono stati adottati dodici cani.