Addio all’ultima piattaforma usata per il parbuckling

Lunedì, 21 Settembre 2015

Addio anche all’ultima piattaforma. Sono terminate all’isola del Giglio le attività di rimozione dei sei basamenti che hanno costituito - nell’imponente operazione di parbuckling della Costa Concordia - il falso fondale sul quale era stato appoggiato il relitto dalla difficilissima fase di rotazione a quella della rimozione. Le piattaforme avevano una grandezza variabile e arrivavano, per quelle più grandi, a pesare circa 1.000 tonnellate, con 32 metri di lunghezza per 22 di lunghezza. Nella giornata di sabato, l’ultima delle enormi strutture di acciaio è stata “arpionata” dagli addetti della Micoperi, la società incaricata per i lavori di bonifica dei fondali. Con questa riemersione si conclude la fase più complessa dei lavori di bonifica e ripristino dei fondali davanti al porto dell’isola del Giglio, che erano iniziati a dicembre e hanno visto impegnata la società ravennate. Nei mesi scorsi sono state portate via 19mila tonnellate di sacchi di cemento. Restano ancora da rimuovere i pilastri che tenevano ancorate le piattaforme al fondale, e altri sacchi di malta che facevano da cuscino al falso fondale.

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