Addio al grande ecomostro abbandonato. Iniziata la demolizione dell’ex Centro carni

Chiusi sull’area di dieci ettari il comune vorrebbe la stazione dell’alta velocita’

Giovedì, 24 Luglio 2014

Entro fine anno l’area del Centro Carni di cui è proprietario il Comune di Chiusi sarà rasa completamente al suolo e quindi pronta a nuove progettualità industriali e di sviluppo del territorio. I lavori sono iniziati di recente.Dopo quaranta anni, dunque, oltre 30 mila metri quadrati, pensati negli anni ’60 come spazio per un frigo macello di riferimento per l’intera Regione Toscana e non solo, ma mai decollata veramente come attività industriale, finalmente inizia a vedere all’orizzonte una possibilità concreta di futuro. A lavori finiti il Comune di Chiusi avrà speso circa 500 mila euro (fondi regionali) che libereranno oltre 10 ettari di terreno da circa 80 mila metri cubi di materiale fatiscente, degradato e pericoloso. Un primo successo di questa operazione sta proprio nel costo dei lavori visto che, secondo le prime stime, in sintesi recuperare l’area sarebbe dovuto costare 3 milioni di euro (metà Regione e metà Comune) oggi, i lavori costeranno appunto solo 500 mila euro senza contare che dalle alienazioni il Comune ha già ricavato introiti per 950 mila euro e quindi tra minori costi di esecuzione e nuovi introiti il risparmio per le casse pubbliche ammonta già a circa 3 milioni e mezzo di euro.La prima fase dei lavori ha permesso di liberare e vendere una notevole quantità di materiale ferroso ricavando circa 350 mila euro che sono già stati reinvestiti nella città ad esempio acquistando un trattore per il taglio delle erbe e la manutenzione del sentiero della bonifica o ancora finanziando il progetto di realizzazione di un nuovo parco giochi per bambini nel cuore di Chiusi Scalo.«Quello del centro carni–dice il sindaco di Chiusi, Stefano Scaramelli – è il più grande progetto di recupero e sviluppo di un’area non solo nella storia del nostro Comune, ma anche nella storia recente della provincia di Siena. Uno spazio del genere non poteva più essere lasciato al degrado e all’incuria del tempo sia perché brutto da vedere e anche pericoloso sia perché può diventare per la nostra città un grande incubatore di ricchezza. Non abbiamo mai nascosto di avere grandi ambizioni per l’area del centro carni ed infatti ci continueremo ad impegnare per concretizzare l’idea di portare a Chiusi una stazione dell’alta velocità. Il centro carni può e deve trasformarsi da cattedrale nel deserto ad un grande polo di ricchezza per tutta la città ed il territorio della provincia di Siena e di tutta la Toscana».Dopo alcuni bandi di vendita andati a vuoto, il Comune ha deciso di suddividere la struttura in sei lotti di varia grandezza e valore. Due lotti sono stati già venduti per un valore intorno ai 600 mila euro. Il centro carni è, dunque, pronto ad iniziare il cammino che lo porterà ad una nuova vita e grazie all’approvazione del progetto definitivo e di demolizione, le ruspe hanno già iniziato a lavorare e ad abbattere la parte di proprietà comunale. La seconda ed ultima fase, quella che demolirà le strutture rimaste, partirà a settembre