Acquedotto in amianto-cemento, ma “solo per l’acqua grezza”

Chianciano All’allarme lanciato dal portavoce del Movimento Cinque Stelle, Fabiano De Angelis, replica l’assessore comunale Damiano Rocchi

Martedì, 6 Ottobre 2015

Mentre compaiono scritte “Vergogna” nel parcheggio mai terminato di Borgonovo, quellodelCantinoneperintendersi,l’amministrazione comunale deve difendersi anche sul fronte dell’allarme lanciato dal portavoce del Movimento Cinque Stelle FabianoDe Angelis sull’acquedotto che comprende 4,75 chilometri di tubature in amianto-cemento. Secondo De Angelis “eminenti ricercatori, scrivono, come riportatoin uno studio dellaRegione Toscana, che le fibre di amianto direttamente ingerite oppureinalatee,quindi,in parte inghiottite, raggiungerebbero gli organi dell’apparato gastroenterico e, penetrandone la parete, svolgerebbero laloro attività cancerogena per decinedi anni”.Gli risponde seccamente l’assessore Damiano Rocchi: “Le condotte realizzate in cemento amianto sono state posate esclusivamente nei tratti di adduzione di acqua grezza (quindi prima del processo di potabilizzazione) che, dai laghetti artificiali dove viene stoccata l’acqua del fiumeOrcia viene poi sollevata all’invaso Astrone. De Angelis fa catastrofismo ed è come al solito, demagogico…”.L’Amministrazione si impegnerà a sostituirle, ma a livello regionale, a Firenze per esempio, le condotte in amianto cementosonoutilizzate per la distribuzione di acqua potabile agli utenti, quindi i tempi per lavorare alla sostituzione delle tratte chiancianesi non saranno certo brevi. La condotta a Chianciano oggi viene utilizzata solo nei periodiincui si rendeindispensabile reintegrarel’invaso diAstrone. Inoltre, trattandosi di una condotta di adduzione “acqua grezza”, prima di essere immessa nelle condotte di distribuzione vienepotabilizzata per mezzo di un trattamento spinto comprendente preossidazione, decantazione, filtrazione a sabbia e carboni attivi, disinfezione finale.