Acqua fai da te per salvaguardare tasche e ambiente

Giovedì, 18 Dicembre 2014

Uno dei sogni, in parte realizzato, degli abitanti della Costa d'Argento è quello di non comperare più l'acqua minerale nei negozi ma andarsela a prendere, per pochi centesimi, alle macchinette pubbliche che oggi si chiamano "case dell'acqua", sulle strade. Così, mentre all'Argentario si sta verificando un vero e proprio boom degli erogatori di acqua liscia o gassata, fresca o a temperatura ambiente, a Capalbio parte la richiesta di istallazione. Che il consigliere portavoce del Movimento Cinquestelle, Luciano Piccolotti, ha fatto oggetto di una mozione che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale. Piccolotti, con lo strumento della mozione, impegna il sindaco e la giunta a dare mandato agli uffici di avviare le procedure per la valutazione, lo studio e la progettazione della realizzazione e gestione di erogatori pubblici di acqua potabile sul territorio di Capalbio. A supporto di questa richiesta, Piccolotti porta una serie di motivazioni di carattere sia ambientale che economico. Invogliare i cittadini ad utilizzare le "case dell'acqua" significa ad esempio, sostiene, incentivare il consumo di bottiglie di vetro anziché di plastica. Con una serie di ricadute positive sul fronte della salvaguardia dell'ambiente. Il vetro si riutilizza e dunque non c'è bisogno di costose operazioni di riciclo. E non c'è bisogno, se si va a fare "rifornimento" alle "case", di trasportare migliaia di bottiglie di acqua ai supermercati con l'inquinamento ed il congestionamento del traffico che causano i tir. Calano vertiginosamente, aggiunge Piccolotti nel suo documento, le spese per il carburante e quelle più immediate per il consumatore. Il quale si trova a pagare, in pratica, solo le spese di manutenzione dei distributori. Pochi centesimi a bottiglia, appunto. Considerazioni, queste, che all'Argentario sono state assimilate da tempo, a punto che sono in funzione da un anno due "case dell'acqua", una a Porto Santo Stefano presso l'ex biglietteria del campo sportivo nel piazzale Sant'Andrea ed una a Porto Ercole in piazza Amerigo Vespucci, a pochi metri dall'ufficio postale. Una terza sorgerà presto al Pozzarello all'interno del giardino pubblico di via Cristoforo Colombo. Per questa, l'amministrazione del Promontorio ha già affidato i lavori preliminari che consistono nella preparazione della base di appoggio dove finora si ergeva una vecchia fontana in ghisa. Si sta procedendo di fretta, per il terzo erogatore, sulla scia del successo ottenuto dagli altri in funzione. Se può essere confutabile parlare di lunghe file anche sotto il sole di luglio e agosto, certo è l'esaurimento molto prima del previsto dell'anidride carbonica per fare l'acqua frizzante. A Porto Santo Stefano ed a Porto Ercole si è dovuto provvedere ad ordinarne una fornitura in più, così come prima del previsto sono stati necessari interventi di manutenzione straordinaria su alcune parti dei distributori messi fuori uso dalle continue sollecitazioni. Tutti pazzi, insomma, per l'acqua "fai da te" a prezzi irrisori, dall'Argentario fino a Capalbio dove i Cinquestelle fanno partire l'iter per averla. Un'iniziativa, dunque, che oltre a presentare aspetti favorevoli alla tasche dei cittadini ha anche ima forte valenza ambientale con un netto ridimensionamento dei consumi di bottiglie di plastica, vera dannazione degli ecosistemi. Estato calcolato che lo smaltimento di una bottiglia di plastica in mare può superare anche i cento anni. Un periodo di tempo troppo lungo che rappresenta un serio rischio per la salubrità e la fruizione di un ambiente incontaminato. Ben vengano dunque iniziative con quella della casa dell'acqua che offre indubitabili vantaggi sotto ogni punto di vista.