Accuse e smentite sulla centralina rimossa

Sabato, 8 Novembre 2014

Il mistero della centralina di rilevamento della qualità dell'aria: sarà riportata a Follonica o no? A segnalare la scomparsa dello strumento per il controllo del tasso di inquinamento delle zone più vicine all'area industriale della piana di Scarlino, è stato, qualche giorno fa, il consigliere comunale di Forza Italia, Sandro Marrini. L'esponente di minoranza aveva precisato che la centralina non sarebbe stata riportata nel Golfo: dichiarazione prontamente smentita dall'assessore all'ambiente Mirjam Giorgieri. «Questa struttura – ha risposto l'amministratore – è stata tolta da Arpat, perché si è resa indispensabile per inconvenienti igienici a Marsiliana nel comune di Manciano, e quindi la Provincia sta effettuando un controllo approfondito proprio con questo laboratorio mobile. La verifica finirà entro un mese e la centralina sarà poi ricollocata a Follonica, dove era. Naturalmente ringraziamo il consigliere Marrini per l’opportuno interessamento, ma la situazione non è come quella paventata, quindi nessun allarme, solo una sorta di prestito necessario per una situazione di criticità rilevata da Arpat e Asl a sud della provincia. Ma tutto tornerà dove deve, tra poco». In realtà invece, l’Arpat durante una commissione comunale ha precisato che la centralina mobile è rimasta danneggiata dall'alluvione che ha colpito il sud della Maremma pochi giorni fa, e che di fatto non sarà semplice ripararla. Tra l'altro la mancanza di quell'importante monitoraggio arriva in un momento in cui i controlli vengono chiesti a gran voce da cittadini, ambientalisti e politici. Di queste ultime settimane la notizia di un'indagine aperta dalla Procura sulla possibile presenza di rifiuti radioattivi in una delle industrie chimiche del territorio scarlinese.