Acciaio e alluminio? Non bastano La raccolta va raddoppiata

Mercoledì, 9 Aprile 2014

Raddoppiare la quantità di imballaggi in acciaio e allumi nio avviati a riciclo nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena. E' questo l'obiettivo della campagna che parte in questi giorni sulle televisioni locali e che vuole veicolare un messaggio molto semplice: tutti gli imballaggi in acciaio e in alluminio devono essere conferiti nei contenitori del multimateriale, in questo modo il gestore sul territorio, Sei Toscana, potrà raccoglierli e farli arrivare negli impianti di selezione di Revet, dove un modernissimo impianto è in grado di separare le singole tipologie di imballaggi e di preparare balle omogenee di materiali che saranno infine avviate a riciclo dai rispettivi consorzi nazionali di filiera (Ricrea per l'acciaio e Cial per l'alluminio). La Toscana infatti vanta buone percentuali di raccolte differenziate ed ottime percentuali di riciclo effettivo in rapporto al raccolto. Ma gli obblighi europei che indicano un obiettivo di almeno il 50% di riciclo impongono al Granducato di aumentare la qualità delle raccolte differenziate. Per questo Revet, Ricrea, Cial, e Sei Toscana presentano oggi la campagna di comunicazione patrocinata dalla Regione Toscana, che si pone l'obiettivo di far crescere nel 2014 le quantità di imballaggi in acciaio e alluminio avviati a riciclo, che nel 2013 sono state rispettivamente 605 tonnellate e 72 tonnellate nel territorio dell'Ato Toscana Sud.La raccolta, la selezione e il trattamento per l'avvio a riciclo degli imballaggi in acciaio e alluminio - latte e lattine per bevande, scatolette e vaschette metalliche, fusti e barattoli, tappi e coperchi, capsule, tubetti e fogli sottili in alluminio - permettono il recupero di nuova materia prima e garantiscono un elevato risparmio energetico euna conseguente riduzione di emissioni serra. La filiera di riciclo di questi due materiali infatti è estremamente virtuosa perché il consumo energetico delle fonderie che riciclano questi imballaggi è molto inferiore a quello necessario a lavorare la materia prima, senza contare i costi di estrazione, di trasporto e il consumo delle risorse naturali."Nel proprio stabilimento di Pontedera e in quelli satellite, Revet seleziona e prepara per il riciclaggio gran parte degli imballaggi in plastica, vetro, acciaio, alluminio e poliaccoppiati raccolti in Toscana - ha spiegato il presidente di Revet Valerio Caramassi Per quanto riguarda i metallici sono ampi margini di miglioramento ed è un peccato non raccoglierne di più, perché è interamente riciclabile in fonderia e per i cittadini si tratta semplicemente di mettere l'imballo in acciaio insieme agli altri imballaggi del multimateriale anziché nellindi ferenziato, senza alcuno sforzo in più"."Sei Toscana è dall'Inizio del 2014 il nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle provincie dell'Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto e Siena), un territorio che ha avuto finora forti diversità al suo interno per quanto riguarda i livelli di raccolta differenziata, mediamente ancora sotto il 40% ha detto il Presidente di Sei Toscana, Fabrizio Vigni - il nostro obiettivo è di incrementare fortemente la raccolta differenziata per raggiungere gli obiettivi previsti dall'Europa per quanto riguarda il riciclo. Dobbiamo andare verso una progressiva riduzione dello smaltimento in discarica, puntando anzitutto sul recupero di materia che è una leva di sviluppo della green economy. Per questo motivo aderiamo con convinzione alla campagna promossa da Revet, Ricrea e Cial".