Accessi al mare sbarrati o in degrado Il Comune si attiva

Avviata una mappatura dei varchi nella zona nord difficile invece intervenire sul versante del Petraia

Sabato, 4 Aprile 2015

Accessi al mare, gli uffici comunali lavorano ad una mappatura, l'amministrazione ha in programma la loro sistemazione ma servono denaro e tempo. Chi conosce Follonica non può non conoscere le condizioni in cui versano le entrate sulla spiaggia libera, laddove appunto non sono presenti stabilimenti balneari ma le caratteristiche casette sul mare: gli spazi sono angusti, spesso sporchi, poco illuminati. Non solo: molti dei passaggi sono anche inaccessibili perché alcuni proprietari delle baracche hanno deciso di chiuderli con cancelli o vasi. «La situazione tra levante e ponente è differente – spiega il vice sindaco, Andrea Pecorini – per quanto riguarda infatti la zona a sud del Petraia la proprietà degli accessi a mare è del demanio, quindi il Comune può fare poco. Oltretutto ci sono diversi contenziosi in corso appunto tra Stato e proprietari degli immobili proprio a causa di chiusure di ingressi, spazi pubblici, per il litorale. Fino a quando non saranno concluse le pratiche in corso non possiamo far nulla: di mezzo poi c'è anche il federalismo demaniale, attraverso il quale l'ente comunale potrebbe avere dallo Stato la proprietà di quelle aree». Per la parte a nord invece la storia cambia e non di poco. Se infatti gli spazi del litorale dal Petraia verso Scarlino sono demaniali quelli dalla parte opposta sono comunali e lì l'amministrazione potrebbe (e secondo molti follonichesi, dovrebbe) intervenire al più presto sia per sistemare le situazioni di degrado, sia per obbligare chi ha bloccato i passaggi di liberarli. «La zona di ponente è invece di proprietà comunale – spiega ancora Pecorini – Negli anni le regole sono cambiate, le concessioni spesso risalgono a molto tempo fa e nel frattempo molte case sono state vendute: ciò significa che prima di tutto, come già stanno facendo, gli uffici devono mappare tutta l'area capire come mai certi accessi sono chiusi e verificare tutta la documentazione. La commissione che se ne occupa è già stata costituita e si è riunita due volte, il lavoro da fare è tanto e nemmeno così semplice. La nostra intenzione è però di arrivare ad una conclusione anche perché sistemare gli ingressi a mare significa ridare decoro al lungomare: i percorsi hanno bisogno di essere ristrutturati, resi accessibili ai portatori di handicap, illuminati e vorremmo dar loro anche dei nomi». La mappatura dovrebbe terminare entro il 2015, ma i costi di tale progetto sono alti quindi molto probabilmente l'amministrazione procederà a stralci.