Accerchiati dal fango

Monte Antico “ostaggio” dei rifiuti

Venerdì, 26 Febbraio 2016

MENTRE la gran parte delle persone si stava godendo gli ultimi scampoli di mare, loro erano alle finestre a sperare che l’acqua e il fango non superasse il metro. Sì, perché il 25 agosto del 2015, se a Monteroni e Buonconvento cadde una vera e propria bomba d’acqua, nelle campagne di Monte Antico (e dopo qualche ora anche a Marina di Grosseto) si riversarono tonnellate di acqua e fango. Che in qualche punto ci sono tuttora. La denuncia arriva direttamente da un gruppo di cittadini di Monte Antico che sono stufi di vedere (a sette mesi dall’inondazione) ancora fango e detriti a due passi dalle loro case. «L’acqua invase i primi piani delle case – inizia Carlo Catenaccio, uno dei residenti che si è fatto portavoce della protesta – e fu un disastro. Ma i privati si sono rimboccati le maniche e, con molti sacrifici, hanno messo a posto tutto. I lavori che sarebbero dovuti spettare al Comune, invece, non sono stati neppure iniziati». Catenaccio prosegue: «La vecchia scuola elementare e il campo sportivo sono un disastro. Ci sono detriti e un dito di fango che adesso si è solidificato. ma nessuno ha fatto niente. E’ una vergogna». Poi continua: «Quello che resta della scuola è tutto distrutto. A parte il fango anche le suppellettili non ci sono più. La porta è aperta da sette mesi e chiunque può entrare. Diciamo che non esiste più». Una struttura che, durante l’estate, viene utilizzata dal Comune di Civitella Paganico come luogo da utilizzare per i campi scuola. Basti pensare che a luglio c’erano stati gli alunni di Casal di Pari. «Mi domando come ci si possa comportare in questo mondo – prosegue Catenaccio – si tratta di un edificio pubblico che è stato completamente abbandonato. Ed è anche molto pericoloso per la salute». Tra le cose disastrate c’è anche una serra. «Anche questa struttura sta andando in rovina. Fu costruita grazie ai fondi regionali e non è mai stata utlizzata. Sarebbe dovuta servire per far lavorare i portatori di handicap nell’agricoltura, ma sta crollando. Soprattutto dopo essere stata invasa dalle acque». Catenaccio fa anche dell’ironia: «A 20 metri dalla serra e dalla scuola – conclude Carlo Catenaccio – c’è l’approdo del Treno Natura. Ogni estate sbarcano a Monte Antico trecento persone alla volta e che si trovano di fronte questo strazio. Perché non ripristinare la scuola e farci un bel centro di accoglienza per turisti? Chiediamo che il Comune faccia qualcosa anche perché il paese sta morendo e quel poco che c’è sta cadendo a pezzi».