"Non abbiamo competenze nella determinazione della tariffa del servizio"

La Regione Toscana interviene sul costo del servizio

Venerdì, 14 Marzo 2014

Arriva la risposta della Regione Toscana all'articolo del Corriere Maremma sule dichiarazioni della Confcommercio: "1 rifiuti calano, i costi no. Non conviene più fare la differenziata"."A proposito delle dichiarazioni di Paolo Coli, comprendiamo pienamente le preoccupazioni di Confcommercio riguardo all'incremento dei costi e delle tariffe per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tuttavia è necessario chiarire che la Regione non ha dirette competenze nella determinazione e nella modulazione della tariffa del servizio: tale funzione spetta, infatti, alle Autorità di Ambito, sulla base degli investimenti previsti dalla pianificazione e delle norme vigenti. Compito della Regione è, invece, quello di dare indirizzi al sistema di gestione dei rifiuti. Ormai da diversi anni l'orientamento è verso la prevenzione dei rifiuti e il miglioramento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata: ciò al fine di favorire il recupero di materia e ridurre i conferimenti finali a discarica, in conformità con la gerarchia di azioni sancita dalla Comunità Europea. Con il nuovo Piano regionale sui rifiuti (adottato dal Consiglio regionale, e il cui iter di approvazione e in corso), la Regione intende fornire maggiore input a tali azioni, al fine di conseguire gli impegnativi obiettivi che sono posti dalle norme comunitarie e nazionali, in termini di riciclo di materia. Ma la Regione Toscana non si è fermata a questo: nel corso degli anni ha sostenuto concretamente la raccolta differenziata, erogando alle Autorità di Ambito importanti risorse, con cui sono stati finanziati numerosi e importanti progetti, in particolare per lo sviluppo della raccolta differenziata porta a porta, e per la realizzazione dei centri di raccolta comunali. A partire dal 2009, l'Ato Toscana Sud, sulla base delle risorse assegnate dalla Regione Toscana, ha ammesso a finanziamento circa 105 progetti, per un totale finanziato di circa 8,5 milioni di euro e un costo totale di investimenti di oltre 21 milioni di euro. Queste risorse sono servite per progetti integrati di raccolta differenziata, raccolte porta a porta, sia in aree domestiche che produttive, centri di raccolta a supporto della raccolta differenziata, e impianti per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. Al territorio della Provincia di Grosseto, in particolare, sono stati destinate risorse per oltre 3,4 milioni di euro. Inoltre, attraverso la normativa regionale, sono sempre stati premiati i Comuni virtuosi che rispettano gli obiettivi prefissati di raccolta differenziata: tali Comuni, infatti, sono esentati dal pagamento dell'ecotassa (i cui introiti, provenienti dai Comuni che non hanno rispettato gli obiettivi, vengono peraltro investiti nuovamente nel sistema dei rifiuti, in particolare al miglioramento della raccolta e del riciclo). La Regione, attraverso il nuovo Piano regionale, pur non avendo, come sopra illustrato, diretta competenza stilla determinazione delle tariffe, ha comunque previsto, in ottemperanza al principio comunitario del "chi più differenzia meno paga", di diffondere - in associazione alla raccolta porta a porta, che si sta diffondendo sempre più nel territorio regionale-, dei veri e propri sistemi di tariffazione puntuale, basati cioè sulla quantità effettiva dei rifiuti conferiti".