Abbandonate 800 tonnellate di inerti. Scempio nel cuore di un uliveto

Mercoledì, 17 Febbraio 2016

UNO SCEMPIO. Incredibile. Uno schiaffo alla natura della Maremma: la polizia provinciale di Grosseto, grazie anche alla segnalazione e al supporto della vigilanza volontaria, ha sequestrato un terreno in uno dei luoghi più incontaminati della campagna sottostante le frazioni di Buriano e Vetulonia. A seguito dei sopralluoghi effettuati con il videocontrollo, è stata trovata una discarica abusiva di rifiuti da demolizione edilizia composta da inerti dal peso di circa 800 tonnellate. Il materiale si trovava all’interno di una vasta oliveta di proprietà di un’azienda agricola a Santa Vittoria, nel comune di Castiglione della Pescaia. Le indagini avrebbero permesso di accertare il transito di una trentina di viaggi con autocarri carichi di rifiuti edilizi misti. Autocarri che accedevano al terreno aziendale attraverso due cancelli, non chiusi a chiave che andavano a scaricare in mezzo all’oliveta, in un punto nascosto alla vista di chi transitava lungo la strada provinciale di Macchiascandona o la comunale di Poggialberi. L’esame delle riprese videofotografiche ha permesso alla polizia provinciale di individuare almeno una ditta edile che, con propri autocarri, avrebbe conferito in zona almeno una parte dei rifiuti rinvenuti sul terreno. Per evitare che la situazione illecita si protraesse e che si aggravassero le conseguenze del reato, la polizia provinciale di Grosseto è intervenuta sequestrando l’intera area interessata dalla presenza dei cumuli di rifiuti, e denunciando all’autorità giudiziaria gli autori degli abbandoni, individuati grazie alle riprese video. Il gip del Tribunale di Grosseto ha convalidato il sequestro operato dalla polizia giudiziaria disponendo a sua volta il sequestro penale preventivo dell’area e dei rifiuti su questa accumulati. Gli autori del reato, a seguito di denuncia del titolare dell’azienda agricola, saranno adesso segnalati all’autorità giudiziaria anche per violazione di proprietà privata e danneggiamento. Le indagini proseguono anche per capire se tutta quella grande quantità di inerti provenisse anche da altre ditte della zona.