Abbadia Futura e il nuovo piano dei rifiuti

Abbadia San Salvatore Incontro pubblico all’insegna di “Non vogliamo più pagare gli errori degli amministratori”

Mercoledì, 21 Maggio 2014

Inumerosi partecipanti all’incontro di lunedì sul tema dei rifiuti, organizzato al centro giovani da “Abbadia Futura”, il movimento civico di Abbadia San Salvatore che si presenterà alle amministrative del25maggioconlacandidatura a sindaco diGiacomo Bisconti, hanno con forza ribadito la volontà di “non voler più pagare per gli errori degli amministratori”. Ci sono modelli vincenti già sperimentati in altri comuni d’Italia (per esempio, in Toscana, il comune di Capannori) che hanno dimostrato in questi anni di poter pagare molto, mamoltomenoper la gestione dei rifiuti. Perché non attuarli? Roberto Barocci del Forum Ambientalista della Toscana, ha esposto inmodo chiaro ed esaustivo, problemi, erroricommessifinoaoggi, ma soprattutto soluzioni di come poter affrontare una gestione ottimale dei rifiuti. Durante l’incontro è emersa nuovamente l’esigenza di un  confronto su questi temi con il candidato sindaco Fabrizio Tondi della lista “CentroSinistraperAbbadiaSanSalvatore”. Infatti a oggi, come su molti altri temi, non risulta pervenuta alla popolazione una presa di posizione chiara sull’altissimo costo della gestione dei rifiuti, che per il cittadino di Abbadia San Salvatore è di 215 euro pro capite (anno 2013). Ci sono comuni in Italia che pagano molto meno (media comuni Toscana 195 euro, media comuni Italia 170 euro, media comuni Piemonte 137 euro, media comuni Lombardia 131 euro e possiamo arrivare fino ai 96 euro del comune Ponte delle Alpi in provincia di Belluno). La qualità e quantità di raccolta differenziata è modestissima(42%) e soggetta al pagamento di una penale per non aver raggiunto la quota del 65%. Gli errori commessi hanno riguardato in primo luogo una errata programmazione con stima di produzione di rifiuti decisamente esagerata, quando invece dal 2006 è documentato un trend in forte decrescita (evidenza Ispra) e secondariamente la pianificazione e costruzione di un numero esagerato di inceneritori e impianti di trattamento meccanico/ biologico, ora sotto-utilizzati, i cui ammortamenti e diseconomiegestionali sono a carico delle bollette.E, per le soluzioni? Basta imitare le realtà esistenti.L’impegnodiAbbadia Futura punta a dimezzare i costi aumentando i posti di lavorocon alcuni principi già ampiamente sperimentati e applicati in altre province italiane; punta a una raccolta differenziata porta a porta peraumentare considerevolmente le entrate dalla vendita di materie prime seconde alle industrie del riciclo e per ridurre le spese di smaltimento. Ma soprattutto, intende applicare una tariffazione puntuale e premiante all'utenza, in base ai rifiuti indifferenziati realmente prodotti, per ridurre laproduzione dei rifiuti e le spese. Quanto alla governance e alla programmazione la lista civica che fa capo a Bisconti prevede di “riunire il servizio di raccolta con quellodi avvioal recuperoe smaltimento residuale, ritornando ad un vero sistema di gestione dei rifiuti integrato; prevede altresì di richiedere a AtoToscanaSudla predisposizionediunpianopluriennale  di affidamento valutando la chiusura di infrastrutture oggi sottoutilizzate e programmandola raccolta differenziata degli assimilati e di pretendereda SeiToscanaun buon piano industriale volto a ridurre i costi ed aumentare l’efficienza. Siano rispettate, infine - lo esige la chiarezza dei ruoli - le istanzedi partecipazione e di prevenzione dei conflitti di interesse, prescrivendo la netta separazione tra il personale dei decisori politici, dei gestori del servizio e dei controllori in itinere (osservatori provinciali rifiuti); siano individuate concretamente e correttamente tali funzioni,valorizzando, a scadenze precise, l'ascolto dei consigli comunali e degli utenti”.