«Rifiuti, i costi di Sei inferiori alla media»

Studio di Confservizi: gli indicatori a tonnellata più bassi rispetto al resto della Toscana

Venerdì, 13 Aprile 2018

«SIAMO di fronte ad un’azienda che ha fatto un lavoro di ottimizzazione dei costi ed efficientamento del servizio molto forte: tutti i dati di raffronto rivelano performance sopra la media e costi contenuti. E bisogna tenere in considerazione che siamo in un territorio molto vasto ma con bassa densità abitativa, quindi più difficile e costoso da gestire». E’ la valutazione finale di Andrea Sbandati, direttore Cispel Confservizi Toscana, cui Sei Toscana – gestore dei rifiuti per la Toscana Sud, province di Siena, Arezzo e Grosseto – ha commissionato uno studio (‘Analisi di benchmark’) sui costi della gestione dei rifiuti urbani. Lo studio si è basato sul confronto degli indicatori di costo per servizio (a tonnellata e ad abitante) di Sei, negli anni 2015 e 2016, con i dati pubblicati annualmente da Ispra (Istituto del Ministero dell’ambiente) nel rapporto rifiuti e quelli pubblicati dai diversi studi Utilitalia Bain & Company sui costi delle raccolte differenziate in Italia. «Lo studio ci conforta – il commento del presidente Roberto Paolini –, perché evidenzia come i costi del servizio siano non solo in linea, ma quasi sempre più bassi rispetto ai benchmark di riferimento. Il percorso intrapreso è dunque giusto». IL DATO più significativo che emerge dall’analisi è che i costi del servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti sono più bassi rispetto alla media registrata nei comuni di Centro Italia e Toscana. Negli anni 2015 e 2016, Sei Toscana ha gestito 967.900 tonnellate di rifiuti, con un incremento della quantità dei rifiuti differenziati passata da 167.263 tonnellate del 2015 alle 173.769 del 2016. Gli abitanti serviti annualmente sono circa 900mila. Il costo a tonnellata dell’intero servizio di gestione dei rifiuti urbani nell’Ato Toscana Sud appare più basso dei benchmark considerati (superiore soltanto alla media del Nord Italia) in entrambi gli anni. Nello specifico, nel 2016 il costo medio del servizio è pari a 330,57 euro a tonnellata, rispetto ai 372,70 euro/t rilevati per il Centro Italia e ai 345,60 euro/t della Toscana. Il dato assume un valore ancora più significativo prendendo a riferimento il ‘campione ponderato’ (stima i costi in altri comuni italiani paragonabili per numero di abitanti e densità abitativa ai 105 dell’Ato Toscana Sud): nel raffronto il costo di servizio di Sei Toscana risulta più basso, in media, di circa 30 euro a tonnellata. Il costo a tonnellata del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti indifferenziati e differenziati (rispettivamente 75,44 euro/t e 141,74 euro/t) è più basso rispetto alle medie del benchmark considerato (Comuni ponderata, rispettivamente, 85,26 euro/t e 164,59, Centro Italia, rispettivamente, 82,90 euro/t e 180,80) e superiore soltanto alla media toscana (rispettivamente 59,70 euro/t e 121,10 euro/t). Scostamento, questo, dovuto dalla differenza di densità abitativa dell’Ato Toscana Sud che si ripercuote significativamente soprattutto sui costi unitari dei servizi stradali: occorre più tempo e bisogna percorrere più chilometri per servire un identico numero di abitanti rispetto a Toscana Nord o al Nord Italia. Secondo lo studio Cispel, ancora, i costi per abitante del servizio di lavaggio e spazzamento delle strade appaiono più bassi: costa 16,13 euro ad abitante, mentre si spendono 25,42 euro nel Centro Italia, 21,69 in Italia e 18,63 in Toscana.