"Ospedale verde": oggi c'è il ministro Galletti

Mercoledì, 12 Aprile 2017

A sottolineare l'unicità, del progetto "Ospedale verde" realizzato dalla Usi Toscana. Sud Est con la regia del suo energy manager Daniele Giorgi, trentottenne ingegnere foianese, arriva oggi all'ospedale della Fratta di Cortona il ministro per l'Ambiente Gianluca Galletti. Sarà lui a tagliare il nastro della inaugurazione dell'impianto fotovoltaico del "Santa Margherita", ultimo tassello di un progetto, l'unico in Italia cofinanziato dal ministero con tre milioni di euro, che comprende un pacchetto di interventi di alta tecnologia energetica e ambientale su 39 edifici dell'azienda sanitaria di area vasta Arezzo, Siena, Grosseto. Unico e singolare anche per i tempi impiegati nella progettazione e nella realizzazione di un piano complesso di interventi che secondo la direttiva europea devono ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra, aumentare del 20 per cento la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e un risparmio energetico del 20 per cento: tutto entro il 2020. Non succede spesso in Italia che una direttiva europea venga rispettata con tre annidi anticipo e con obiettivi che superano di gran lunga, fino al 27 per cento, quelli fissati dall' Europa. Succede alla UsI Toscana Sud Est, e sarà anche per questo che il ministro Galletti, titolare del ministero che ha finanziato il progetto al 74 per cento, arriva oggi alla Fratta per tagliarne il nastro e tenerselo come fiore all' occhiello da presentare come modello di efficienza e tempestività da imitare nel rapporto tra enti pubblici italiani. Non a caso il progetto "Ospedale verde" è stato premiato al Forum nazionale della Pubblica amministrazione di Roma con il "Premio Best Practice Patrimoni pubblici". II risultato si tocca già con mano: il 50 per cento dell' energia elettrica consumata dalla Usi Toscana Sud Est nell'area aretina viene prodotto con impianti fotovoltaici e di cogenerazione di energia elettrica e termica. Ma, sono i cogeneratori a dare vita all'intera rete di autoproduzione di energia necessaria a far funzionare l'ospedale, senza tener conto del fatto che con l'impianto di cogenerazione il calore prodotto non viene smaltito ma utilizzato per il riscaldamento: a costo zero e con l'abbattimento delle emissioni di ossido di carbonio. La quota maggiore dell'investimento sul progetto è, appunto, quella di due milioni e707nv1a euro destinati alla realizzazione dell'impianto di cogenerazione all'ospedale San Donato di Arezzo e a quello della Gruccia in Valdaino: permetterà un risparmio economico di oltre un milione e 400mila euro ogni anno e la riduzione di oltre tre milioni di kg di ossido di carbonio. Obiettivi raggiunti con il progetto Ospedale Verde, al quale si aggiungerà quello per la costruzione di altri due impianti di cogenerazione nell'area senese della Usi Toscana Sud Est, all'ospedale Nottola di Montepulciano e Campostaggia di Poggibonsi. Progetto da presentare entro l'estate per il cofinanziamento della Comunità, europea di 30 milioni destinati all'efficienza energetica in immobili pubblici toscani. L'obiettivo per la Usi Toscana Sud Est è quello di ridurre i costi energetici di altri 600mila euro e le emissioni di ossido di carbonio abbattute di un milione e trecentomila kg all'anno. Il ministro per l'Ambiente si prepari già per un altro taglio del nastro alla Usi Toscana Sud Est.