Rifiuti gettati nelle fioriere e padroni di casa incivili

I commercianti e gli abitanti di Follonica che hanno partecipato a Caffè Tirreno segnalano la mancanza di decoro e il degrado in via Roma e sul lungomare.

Lunedì, 11 Dicembre 2017

L'eleganza e il fascino di una signora vestita a festa sta nei dettagli e se le illuminazioni natalizie quest'anno sono uno sfarzoso soprabito al centro di Follonica, ci sono ancora alcuni scorci, angoli e aiuole che continuano a farsi notare: in negativo. Il soffitto di luci bianche cattura gli occhi di tutti i passanti di via Roma, certo, ma è altrettanto difficile non notare ad esempio uno dei vasi del corso pieno di ri fiuti anziché di fiori. Nessun petalo rosso lì, ma solo lo scheletro di un vecchio ombrello abbandonato. Dettagli, appunto. «A me piace il centro di Follonica: se devo trovare l'aspetto su cui c'è bisogno di lavorare, questo è il decoro», dice Juri Pagni ancora in sella alla sua bicicletta a Caffè Tirreno, dando uno sguardo attorno. «Ecco: anche l'intonaco che cede dalle pareti dei palazzi di via Roma - continua  - non è un bello spettacolo». Fermandosi all'altezza del bar Impero, che ha ospitato Caffè Tirreno, sono molti i dettagli su cui i passanti rimarcano il bisogno di un maggior decoro. Dai bambini che giocano attorno al monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale alle aiuole, dalle cacche di cane non raccolte a una cura che stenta ad arrivare. «Questo è il monumento più importante di Follonica e viene trattato come un parco giochi», dice Paolo Biagetti, un residente. «Senza contare i cani che vengono portati lungo il corso senza che i padroni raccolgano i loro bisogni: via Roma ormai è la latrina dei cani». L'accentuazione dei problemi legati al centro follonichese è utile, secondo i suoi frequentatori, a spiegare come alla fine non ci sia una giusta ottica di decoro nel gestirlo. «A me piace il centro, è sempre stato così e mi è sempre piaciuto, ma potrebbe essere sfruttato molto meglio», dice Domenico Nocerino, trapiantato nella città del golfo da ormai quattordici anni. Ma in che modo? «Curando i muri lungo il corso e il lungomare», continua. La volontà a rendere più accogliente via Roma, i suoi vicoli e il lungomare arriva anche dai commercianti del centro. Tra questi Laris Manganelli, che vede sì il bicchiere mezzo pieno ma si chiede come mai non riempirlo del tutto. «C'è più giro a Follonica negli ultimi anni, lo vediamo anche nella nostra attività - dice - E bene anche le illuminazioni, che quest'anno sono molto belle. Ma manca una vera valorizzazione della zona, la manutenzione, la cura degli immobili, dell'aree verdi».

Fonte