Il vuoto a rendere fa l'appello

DA OGGI LA SPERIMENTAZIONE PER BAR, RISTORANTI & CO.

Martedì, 10 Ottobre 2017

Vuoto a rendere in bar, ristoranti e alberghi: si scaldano i motori. La legge chiama da oggi all'appello titolari di bar, ristoranti e analoghi punti di consumo (consumo fuori casa), che acquistano acqua minerale e birra da produttori o distributori di bevande, perché aderiscano alla filiera del vuoto a rendere. Entra infatti in vigore oggi il decreto n. 142/17 del ministero dell'ambiente che prevede la «sperimentazione di un sistema di restituzione di alcuni imballaggi destinati all'uso alimentare», per limitare la produzione di rifiuti e puntare maggiormente sul riutilizzo. Sperimentazione che partirà fra 120 giorni, dunque dal 7 febbraio 2018, e durerà un anno. A «rendere il vuoto», a restituire cioè le bottiglie o gli altri contenitori riutilizzabili a distributori e produttori di bevande, saranno proprio i titolari di bar, ristoranti e analoghi che decideranno di aderire alla «filiera del vuoto a rendere». Non i consumatori, che nulla dovranno fare (se non consumare la propria bevanda in loco). Saranno sempre gli esercenti (non i consumatori) che, una volta restituiti i «vuoti», avranno diritto di «ripetere» la cauzione versata al momento dell'acquisto degli imballaggi pieni (si veda ItaliaOggi Sette in edicola questa settimana). Con l'entrata in vigore del decreto, scatta la tabella di marcia e alcuni obblighi finalizzati alla sperimentazione. Entro 60 giorni i produttori di bevande dovranno comunicare al ministero l'adesione alla filiera indicando marchio e linea di birra o acqua e caratteristiche dell'imballaggio.

 

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