A San Gusmè la Festa del Luca

Venerdì, 9 Settembre 2016

«SIAMO contenti, la Festa del Luca ha confermato le aspettative, si è dimostrata un appuntamento protagonista del territorio», dice Ilaria Petrucci presidente della Pro loco di San Gusmè che in questo weekendsi prepara al gran finale di domenica 11 settembre .Occasione questa vigilia per un bilancio di questa trentasettesima edizione. «E’ una grande soddisfazione per la Pro loco e tutta San Gusmé portare avanti e valorizzare l’eredità di Silvio Gigli che, riscoperta la storia di Luca Cava, ne fu attratto per la sua ironia e propose la realizzazione di una nuova statua, disegnata dal vignettista Emilio Giannelli e realizzata dal maestro Marcello Neri delle ceramiche Santa Caterina di Siena. La situazione è stata sviluppata dalla nostra Pro Loco che dal 1972 organizza la festa. Nel tempo si è consolidata come un’importante occasione di sviluppo e di aggragezione sociale. Il vero protagonista della festa è il volontariato di San Gusmé che, impegnando durante l’anno i suoi duecento abitanti, permette la sua realizzazione».Trentasette edizioni un periodo di tempo lungo. «La linfa che permette nel tempo alla Festa di crescere è la dinamicità e l’ecletticità. Cioè, non un solo filo conduttore ma piuttosto un grande contenitore dove trovano pazio differenti iniziative: anche quest’anno tradizioni, memoria e prodotti del territorio, ma anche premi, teatro, spettac olo,musica e divertimento. Fra l’altro, ci piace ricordare la presentazione del nuovo progetto teatrale italo-tedesco ’Amara terra mia’, che segue ’Albicocche rosse’ e vede ancora il coinvolgimento di artisti italani e tedeschi. Poi, il Premio San Gusmè, in compagnia di Francesco Pancani, giornalista sportivo Rai; Silvio Martinello, commentatore sportivo e campione olimpico di ciclismo su pista e Davide Cassani, ct della nazionale italiana di ciclismo. Ed ancora, gli spettacoli e tutto ciò che anima il nostro palco».Oggi, dalle 19.30, «Luca’s live rock contest», con Rock factory e Virus Studio. Domani, nel pomeriggio, adulti e bambini saranno coinvolti in «Giocare nella storia». Alle 21, lo spettacolo per bambini «Sogno di una notte di mezza estate», dell’Associazione culturale I Topi Dalmata; alle 22, lo spettacolo di Giobbe Covatta «Sei gradi».Il gran finale, domenica 11 settembre, prenderà il via alle 16 con «Quand’era un castello»: rievocazione di botteghe e scene di vita medievale nel borgo insieme al corteo storico, artisti di strada, degustazioni e il tradizionale Palio delle Botti. Alle 23, saranno i fuochi d’artificio a chiudere la festa e a dare appuntamento al prossimo anno.