Gli 007 di Sei a caccia dei furbetti dei rifiuti

Mercoledì, 8 Maggio 2019

Continua la caccia grossa ai furbetti dei rifiuti, a chi con i propri comportamenti crea mini discariche in giro per il territorio, sia in città che in campagna. Sei punta sulle fototrappole e sugli ispettori ambientali. Una sorta di 007, sguinzagliati alla ricerca di chi non conferisce secondo le regole i rifiuti. Un controllo sul territorio che consente di conoscere abitudini e rituali ma anche di informare i cittadini che in buona fede sbagliano nel gettare i rifiuti. Non solo in aperta campagna ma per l'appunto persino accanto alle postazioni di cassonetti in città. Situazioni che anche gli stessi cittadini, nella maggior parte dei casi, condannano. Si moltiplicano infatti, anche sui social le segnalazioni per contrastare la maleducazione di chi getta i rifiuti dove vuole. Sei Toscana rilancia dunque due fondamentali ausili per condurre questa battaglia, insieme alle amministrazioni comunali, segnalando che nella provincia di Arezzo negli ultimi 12 mesi sono state elevate circa 500 sanzioni a carico dei trasgressori. Sono sei i Comuni in tutta la provincia dove sono stati attivati ad oggi i servizi con le fototrappole e i controlli sul territorio con Sei Toscana: oltre ad Arezzo, ci sono anche Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fiorentino, Civitella in Valdichiana, Monte San Savino e Sansepolcro. Chi usufruisce del servizio fototrappole e chi degli ispettori ambientali o di entrambi. L'impiego degli ispettori ambientali è molto cresciuto negli ultimi anni, anche perché consentono di presidiare il territorio con dei passaggi continui. Spiega il responsabile del servizio che per stabilire la tipologia delle multe molto dipende dal regolamento di ogni singolo Comune, che i luoghi più "gettonati" sono quelli tradizionali, ovvero situati in aperta campagna, dove è più facile imbattersi in materiali inerti e altri rifiuti ingombranti. Ad Arezzo vengono effettuati turni settimanali con ispettori ambientali che di regola fanno servizio in coppia, mentre nel territorio provinciale in tutto sono sei le unità impegnate. Dunque controlli che spesso si traducono in sanzioni, davanti alle quali a volte il cittadino prova a far ricorso. Oltre a monitorare e informare il territorio con gli ispettori ambientali, Sei Toscana segnala di investire molto sulla tecnologia, innovando sistemi come le fototrappole, in grado di agevolare sempre di più il lavoro di chi deve controllare e guidare i cittadini e le attività economiche verso comportamenti corretti.