Rifiuti, si apre l’era dei cassonetti intelligenti

Venerdì, 8 Novembre 2019

Tramonta l’era del «porta a porta» e si consolida quella dei cassonetti intelligenti. Prenderà il via il 16 novembre nel quartiere Pestello e nella frazione di Moncioni il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti adottato dal Comune di Montevarchi con l’obiettivo prioritario di incrementare la raccolta differenziata. I contenitori ad accesso controllato sono già stati posizionati nelle location tradizionali e gli abitanti informati durante gli incontri promossi a fine settembre dall’amministrazione comunale e dal gestore Sei Toscana. A breve inoltre sarà stilato il calendario delle ulteriori iniziative di informazione con i residenti davanti alle isole ecologiche, riunioni che hanno riscontrato una buona partecipazione sia al Giglio sia a Montevarchi Nord già interessate dalla mini rivoluzione. Che ha suscitato qualche perplessità tra i cittadini per il funzionamento a volte non proprio agevole delle calotte. Ma l’assessore all’Ambiente Angiolo Salvi ribadisce che sarà uno strumento utile per centrare la soglia del 65 per cento di differenziata entro il 2022. «L’obiettivo della riorganizzazione del servizio – ha affermato – è quello di aumentare il riciclo dei rifiuti sull’intero territorio. Il porta a porta introdotto soltanto nell’area del Pestello e delle colline circostanti è costato ogni anno alla collettività 321 mila euro senza alcun beneficio in termini generali sull’aumento delle percentuali di differenziata che per anni a Montevarchi è stata al di sotto del 40 per cento. Dal 2018 abbiamo cominciato lentamente ad invertire la rotta sino ad un odierno incremento di 10 punti di percentuale». Il fine ultimo è di registrare performance ancora migliori. «Per questo motivo – riprende Salvi – è stato necessario modificare le modalità di conferimento rispetto al passato, andando poi a premiare il comportamento virtuoso del cittadino. Ricordo che Sei Toscana, in carica fino al 2033, prevede solo due sistemi per differenziare il rifiuto: il «porta a porta» o il «cassonetto intelligente» e che l’estensione del primo metodo a tutte le utenze domestiche montevarchine sarebbe costato 2 milioni e mezzo di euro con un’incidenza di circa il 30 per cento sulla Tari». Di qui la scelta dei contenitori stradali di ultima generazione che si aprono con la card e associano ogni conferimento all’utenza per giungere in futuro alla calibrazione della tariffa basata sugli scarti prodotti ed effettivamente differenziati. «L’amministrazione comunale – prosegue – intende salvaguardare l’ambiente collaborando insieme al cittadino responsabile». Tutto bene, quindi? No, perché agli abbandoni di materiali anche ingombranti dove capita di recente si sono aggiunti pure gli atti vandalici, come denuncia l’amministratore. «Purtroppo, malgrado molti segnali di miglioramento e di controllo continuo sul rispetto delle regole, ancora la nostra città è vittima della maleducazione e dell’inciviltà dimostrate dall’episodio di imbrattamento di alcuni cassonetti nuovi, appena installati al Pestello, che ha causato un danno alla comunità di diverse migliaia di euro e rappresenta al tempo stesso un’offesa al decoro urbano che Montevarchi non merita». In chiusura l’assessore raccomanda di attivare le tessere «6card» associate alle utenze Tari, che sbloccheranno i bidoni quando il piano andrà a regime nel territorio, o di segnalare all’Ufficio Ambiente il mancato recapito delle stesse.