Estra, Sei Toscana e Acea: accordo per l’ambiente

Giovedì, 7 Novembre 2019

Estra, Sei Toscana, Acea Ambiente e altre undici tra imprese ed enti, hanno siglato un accordo per la promozione della ricerca, innovazione e sviluppo nel campo dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale. Il contratto di rete di durata quinquennale prevede tra le principali finalità, la realizzazione di attività volte al miglioramento di performance tecniche ed economiche in materia di economia circolare; il rafforzamento della capacità innovativa e produttiva a costi inferiori grazie al sistema delle economie di scala; il potenziamento di know-how e formazione professionale in materia. L'attuazione del programma di rete comporterà, tra l'altro, l'organizzazione di tavoli tecnici e di seminari di approfondimento, la partecipazione ad appalti e bandi privati e pubblici compatibili con l'oggetto e gli obiettivi del contratto di rete. Firmatari del contratto anche Rea Impianti Unipersonale, Alia Servizi Ambientali, Reti Ambiente, Asev, Consorzio Polo Tecnologico Magona, Instm Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali, Tiemme, Sienambiente, Cispel Confservizi Toscana, Csa Impianti e Ecologia Soluzione Ambiente. I contenuti dell'accordo denominato "Aires, Ambiente Innovazione Ricerca Energia Sviluppo", sono stati presentati oggi nell'ambito di Ecomondo, fiera internazionale di riferimento sull'economia circolare, l'innovazione tecnologica e industriale. Aires svilupperà progetti in materia di economia circolare e sostenibilità ambientale ed energetica presentando alcune idee di innovazione e ricerca già a valere nei prossimi bandi pubblicati dal Mise. "Il contratto direte è propedeutico alla prossima realizzazione di un Centro di ricerca e sviluppo industriale sull'economia circolare, con un approccio multidisciplinare - ha detto Marco Mairaghi, amministratore delegato di Sei Toscana - e rappresenta una vera novità nel panorama italiano. Siamo davanti ad una rivoluzione culturale, ce lo impone l'emergenza ambientale, e dobbiamo imparare a lavorare in sinergia sia alla ricerca di nuove soluzioni tecniche, sia alla valorizzazione e alla crescita dei comportamenti virtuosi. Abbiamo già attivato, assieme ad alcuni dei partner firmatari del contratto, dei progetti di economia circolare che hanno ricevuto finanziamenti consistenti da parte del MISE. E un segnale importante di un nuovo modo di lavorare che diverrà fondamentale per lo sviluppo dell'intero settore e per la qualità dei nostri territori".