“Un tavolo di confronto sulla Variante Aferpi”

Sabato, 5 Novembre 2016

UN TAVOLO di confronto sulla Variante Aferpi. L’idea arriva dal coordinatore di Spirito Libero Andrea Fanetti. «Proponiamo un tavolo di confronto fra tutti gli attori, dove le diverse posizioni possano essere ascoltate e valutate per portare un contributo ai prossimi livelli di implementazione del progetto«. Con queste parole, inserite nel documento di maggioranza, Spirito Libero ha definito la propria posizione «senza venire meno al sostegno al progetto, perché spostare gli impianti siderurgici fuori dal perimetro cittadino è secondo noi importantissimo. Ma oggi si vuol fare un passo avanti verso delocalizzazioni più consone a un’organizzazione di un territorio che prevede ancora la presenza di industrie. Questo ci trova non solo d’accordo, ma crediamo anzi che si potrebbe fare ancor di più per una ulteriore svolta produttiva che guardi alla verticalizzazione del prodotto, ossia passando dal «produrre» al «lavorare» l’acciaio. Rispetto al progetto Cevital-Aferpi (che promette di assorbire gran parte dei lavoratori ora senza un futuro), sarebbe dunque opportuno capire se c’è spazio per fare meglio per la gente e per l’ambiente. Per questi motivi abbiamo chiesto un serio tavolo di confronto, che non è affatto un cedimento o un escamotage come qualcuno sobilla , bensì è la scelta di un metodo per confrontarsi e ascoltare vagliando tutte le possibili ipotesi. A noi sembrava opportuno studiare e analizzare seriamente le varie soluzioni anziché esasperare gli animi e magari chiarendo una volta per tutte, ad esempio, com’è che nel recente passato chi sosteneva la riaccensione dell’altoforno oggi sostiene che gli interessa la salute e si erge a paladino della tutela di chi abita al Poggetto-Cotone».