Agevolazioni Tari ad ampio raggio

Lunedì, 6 Novembre 2017

Nell'ambito delle agevolazioni facoltative Tari che i comuni possono riconoscere ai contribuenti un'attenzione particolare deve essere rivolta ai meno abbienti, che si trovano in condizioni di difficoltà economiche e sociali e che hanno un reddito familiare modesto. Oltre alle agevolazioni che devono essere assicurate ai contribuenti ex lege, le amministrazioni hanno la facoltà di concedere riduzioni tariffarie ed esenzioni tendenzialmente legate alla minore produzione di rifiuti. Hanno il potere di stabilire con regolamento riduzioni tariffare, senza limiti, ed esenzioni anche legate al reddito familiare. Le agevolazioni Tari, infatti, possono essere collegate alla capacità contributiva dei contribuenti, desunta dagli indicatori della situazione economica (Isee). L'articolo 1 della legge di Stabilità 2014 (147/2013) consente ai comuni abbattimenti aventi natura agevolativa, volti cioè a ridurre il carico del prelievo in capo a soggetti in condizioni di difficoltà economico-sociale. La disciplina di tali agevolazioni è rimessa alla potestà regolamentare degli enti e non può comunque superare i limiti della non discriminazione e della non arbitrarietà. Inoltre, la concessione di agevolazioni facoltative non è limitata alle riduzioni, ma può arrivare fino alle esenzioni. In particolare, questi benefici possono essere concessi per: abitazioni con unico occupante; abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; locali e aree scoperte adibiti a uso stagionale e via dicendo. Oltre alle agevolazioni facoltative, ci sono poi quelle imposte per legge e che l'ente è obbligato a riconoscere agli interessati. Riduzioni tariffarie sono garantite se il servizio non viene prestato in modo efficiente. La tassa è dovuta nella misura massima del 20% in caso di mancato o irregolare svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, qualunque sia la causa. Qualora, invece, non venga effettuata la raccolta dei rifiuti il pagamento della tassa non può essere superiore al 40% della tariffa.

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