Porta a porta, prove tecniche I cittadini «intervistati» sul gradimento

Venerdì, 6 Ottobre 2017

CAMBIO in vista a Massa Marittima per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con l’introduzione a partire dal prossimo mese di febbraio del sistema porta a porta. In attesa è iniziata l’indagine conoscitiva mirata ad orientare la progettazione esecutiva della «Raccolta differenziata porta a porta». Tecnici di Sei Toscana sono infatti attualmente impegnati in una serie di rilevazioni effettuate direttamente coi cittadini. In particolare verranno visitate tutte le utenze non domestiche, in modo particolare i gestori di attività di ristorazione che hanno una produzione di rifiuti maggiore rispetto alla media proprio per la natura dell’attività stessa, al fine di poterle inserire tra i luoghi che avranno necessità di un servizio di ritiro più frequente rispetto ad altre. Saranno inoltre intervistati gli utenti per comprendere quali sono le richieste ed esigenze più comuni legate al servizio, al fine di tenerne conto in questa fase di progettazione. Infine gli stessi tecnici di Sei approfitteranno dei contatti con i potenziali futuri utenti del nuovo servizio per illustrare il funzionamento del porta a porta, in vista dell’avvio del sistema di raccolta capillare. «L’AMMINISTRAZIONE comunale – ha osservato l’assessore all’ambiente Maurizio Giovannetti – approfitta per ringraziare tutti i cittadini che con comportamenti virtuosi si adoperano a migliorare la qualità della gestione dei rifiuti nel territorio comunale, pur sapendo che i traguardi del 70 per cento di differenziata che l’Europa chiede si possono raggiungere solamente con altre metodologie di raccolta. Per questo abbiamo programmato per l’inizio del 2018 la partenza della raccolta porta a porta per umido, vetro carta e multimateriale sia nel capoluogo, che nella Borgata di Ghirlanda e nella frazione di Valpiana ove attualmente viene effettuto solo nella sua zona artigianale. Il nostro intento – ha concluso l’assessore all’ambiente, Giovanetti –è di proseguire con questo metodo di lavoro, ovvero raggiungere risultati in collaborazione con i cittadini, senza proclami, ma con una buona informazione e partecipazione della comunità».